Paranormal Activity: il franchise che ha cambiato l’horror moderno ritorna grazie a James Wan

C’è un momento nella storia del cinema horror moderno che ha cambiato tutto. Era il 2007, e un film girato con una videocamera e un budget che non bastava nemmeno per comprare un’auto usata stava per trasformarsi nel fenomeno più redditizio dell’industria. Paranormal Activity, costato appena 15 mila dollari, ne ha incassati 194,2 milioni in tutto il mondo. Una proporzione che fa impallidire qualsiasi blockbuster hollywoodiano. Ora, quel franchise che ha lanciato Blumhouse nell’olimpo delle case di produzione horror sta per tornare, e questa volta alla guida c’è un nome che fa tremare i polsi: James Wan.

Il regista di The Conjuring e Insidious, maestro indiscusso del paranormale cinematografico, si prepara a prendere le redini di una delle proprietà intellettuali più importanti del ventunesimo secolo nel genere horror. Un matrimonio che arriva dopo la fusione storica tra la sua Atomic Monster e la Blumhouse di Jason Blum, il produttore che scoprì il film originale di Oren Peli e lo trasformò in una leggenda. Wan non ha nascosto la sua ammirazione per il film originale. “Sono stato un grande estimatore di Paranormal Activity sin dal primo, brillante film, con la sua tensione crescente e la sottile capacità di rendere terrificante ciò che non si vede. Non vedo l’ora di espandere la sua eredità e contribuire a plasmare la prossima evoluzione di questo spaventoso franchise found-footage“.

immagine del film Paranormal Activity
Immagine del film Paranormal Activity, fonte: UIP

Quella tecnica del “filmato ritrovato”, che nel 2007 sembrava una scommessa azzardata, è diventata un linguaggio cinematografico a sé stante, capace di far percepire allo spettatore la presenza del male attraverso lo schermo. La storia di Paranormal Activity è quella di un miracolo cinematografico. Oren Peli, il filmmaker dietro al progetto originale, aveva realizzato qualcosa di primitivo ma profondamente efficace: una casa, una coppia, una videocamera notturna e presenze invisibili che si manifestavano attraverso porte che si muovevano, passi nella notte, ombre appena percettibili.

Jason Blum scoprì quel gioiello grezzo e decise di investirci, trasformandolo in uno dei film più profittevoli di sempre. Ora Peli tornerà come produttore attraverso la sua Solana Films, chiudendo il cerchio di una saga che ha segnato un’epoca. Blum stesso ha espresso entusiasmo per questa rinascita. “Tuffarmi con James in questa emozionante rinascita del franchise che ha dato inizio a tutto per Blumhouse è esattamente ciò che sognavamo quando ci siamo fusi con Atomic Monster. Sarò attivamente coinvolto con lui per introdurre questo nuovo capitolo. Per fortuna, possiamo spendere un po’ più dei 15 mila dollari che avevamo per il primo film, ma una cosa rimarrà uguale: non guardatelo da soli“. Il ritorno di Paranormal Activity al cinema rappresenta anche un segnale importante in un’epoca dominata dallo streaming.

Una scena di Paranormal Activity
Una scena di Paranormal Activity – © Blumhouse

Vedere un film spaventoso in sala, circondato da altri spettatori che trattengono il fiato negli stessi momenti, che sobbalzano insieme, che condividono quell’adrenalina, è qualcosa che nessun divano di casa può replicare. E Paranormal Activity, con la sua capacità di trasformare il silenzio in un’arma, è sempre stato perfetto per il grande schermo. Wan porta con sé un bagaglio di competenze che potrebbe ridefinire completamente l’approccio al franchise. Dai meccanismi visivi raffinati di Insidious alle atmosfere period di The Conjuring, passando per l’action horror di Malignant, ha dimostrato una versatilità che pochi registi horror possiedono. Come integrerà il suo stile con l’estetica minimalista e claustrofobica che ha reso grande Paranormal Activity? Manterrà il formato found-footage o lo evolverà in qualcosa di ibrido? Queste sono solo due delle domande che alimenteranno l’attesa.

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