Milano Cortina 2026, investimento di 3,54 miliardi. Solo il 13% dedicati ai Giochi

La presentazione delle mascotte di “Milano-Cortina 2026”, Tina e Milo, il 27 febbraio 2024 sotto Palazzo Lombardia, nel capoluogo meneghino

La rete Open Olympics 2026 presenta il suo terzo report, che analizza i dati ma soprattutto ciò che resta opaco e parziale. Le associazioni chiedono trasparenza

Novantotto opere per un investimento complessivo di 3,54 miliardi di euro, di cui solo il 13% dedicate ai Giochi e l’87% alla legacy: “soprattutto interventi stradali o ferroviari”. Per ogni euro destinato alle opere indispensabili ai Giochi, se ne spendono 6,6 per opere di legacy. La spesa si concentra principalmente in due territori: Veneto e Lombardia sfiorano ciascuno 1,5 miliardi di euro. A poche settimane dall’inizio delle Olimpiadi invernali 2026, Libera insieme alle 20 associazioni promotrici della rete civica Open Olympics 2026, presenta il terzo e ultimo report dal titolo “Alla vigilia dei Giochi Invernali Milano Cortina: tra dati e “non dati” come si classifica il diritto di sapere?” (pdf). Il report analizza ciò che oggi è accessibile attraverso i dati (in particolare quelli del portale Open Milano Cortina 2026, la cui messa online è risultato della campagna stessa), ma soprattutto ciò che resta opaco, parziale, non del tutto conoscibile: i “non dati”. L’indagine tocca quindi le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nella partita olimpica e paralimpica, nessuno escluso.

Nel dettaglio il report evidenzia inoltre che solo 42 opere hanno una fine lavori prevista prima dell’evento: “il 57% degli interventi sarà completato dopo i Giochi, con l’ultimo cantiere nel 2033. Sedici interventi, inclusi otto essenziali (tra cui la dibattuta pista da bob “Cortina Sliding Centre”, l’innevamento artificiale e il Villaggio olimpico di Cortina) presentano una consegna solo parziale (“fine ante-olimpiadi”), ma “l’assenza di metadati non permette di capire in che stato saranno allo scoccare del tempo olimpico”, si legge nel report. Nel corso del 2025 la data di fine lavori è stata posticipata per il 73% delle opere del Piano, spesso in modo rilevante, con slittamenti che in alcuni casi superano i tre anni. Sul fronte economico, nei primi dieci mesi del 2025 il valore del Piano cresce di 157 milioni di euro (+4,6%), con aumenti che riguardano 34 opere già presenti, uno sdoppiamento e tre nuove opere. Le variazioni più rilevanti toccano Longarone (+43 milioni), Perca (+31 milioni) e Sondrio (+13,3 milioni). La rete evidenzia nel report che “resta però impossibile capire chi stia sostenendo questi aumenti, perché il portale Open Milano Cortina 2026 non riporta le fonti di finanziamento”.

Accanto ai dati disponibili, il report elenca anche i principali “non dati” ancora irrisolti, ossia le questioni rimaste senza risposta perché i dati a disposizione non ci sono o sono pochi. Il primo riguarda l’impatto ambientale: “Manca l’impronta di CO₂ per singola opera, nonostante la metodologia sia prevista dal CIO”. L’unico valore noto è la stima della Fondazione: 1.005.000 tonnellate di CO₂ equivalente per l’intero ciclo dell’evento. Il secondo tema riguarda la spesa complessiva dei Giochi: “Sappiamo quanto costa il Piano delle Opere, ma non chi stia coprendo gli incrementi”. Il Budget Lifetime della Fondazione Milano Cortina è indicato in 1,7 miliardi, ma il documento non è pubblico. Il terzo riguarda i subappalti: “Sono visibili i nomi, ma non i valori economici. Senza CIG non è possibile incrociare automaticamente i dati con la piattaforma ANAC”

La rete Open Olympics 2026 sottolinea inoltre come il portale Open Milano Cortina 2026 copra solo una parte dell’intero perimetro olimpico. La sola Regione Lombardia, attraverso il portale “Oltre i Giochi 2026”, elenca 78 interventi per 5,17 miliardi, di cui 3,82 miliardi non presenti nel portale Open Milano Cortina 2026. “Risultato: asimmetria informativa sistemica” commenta la rete.

Restano inoltre aperte tre domande civiche: Quante opere esistono davvero e quanto costano?; Quanto costa la realizzazione dei Giochi e la tutela di salute e sicurezza? Come sta spendendo il Commissario alle Paralimpiadi i 328 milioni assegnati dal DL Sport?

“Il portale Open Milano Cortina 2026 ha permesso di illuminare una parte rilevante, ma non esaustiva, della macchina olimpica” afferma la rete tramite il loro report. “Il nostro lavoro non finirà allo spegnersi delle luci dei Giochi: il 57% delle opere verrà completato dopo l’evento, e continueremo il monitoraggio fino alla chiusura dell’ultimo cantiere”. Open Olympics 2026 annuncia infine la collaborazione con le organizzazioni della società civile francese in vista dei Giochi invernali 2030: “La nostra legacy civica è semplice: non si tocchi una pietra senza prima fare trasparenza”.

Focus specifici sulle regioni coinvolte

Alto Adige/Südtirol

Nel territorio della Provincia Autonoma di Bolzano risultano 14 opere legate ai Giochi invernali Milano Cortina 2026, per un valore economico complessivo aggiornato a circa 337,7 milioni di euro, pari a circa il 9,5% della spesa totale del Piano delle opere. Di queste 14 opere, 5 sono essenziali per l’evento olimpico e paralimpico, mentre le restanti 9 sono interventi di legacy, cioè opere di lungo periodo. Tra queste ultime prevalgono nettamente gli interventi stradali/ferroviari (8 opere), mentre 1 sola opera ricade nella categoria “Altro”. La spesa destinata alle opere per l’evento olimpico ammonta a circa 58,5 milioni di euro (circa 17% del totale), mentre gli interventi di legacy assorbono circa 279,1 milioni, pari all’83%. Rispetto ai dati comunicati da Simico S.p.A. circa un anno fa (aggiornati al 31 dicembre 2024), la spesa prevista per le opere altoatesine è aumentata di oltre 46 milioni di euro (+€46.122.613,41; +15,82%). L’incremento percentuale è il più elevato tra tutte le aree geografiche coinvolte.

Trentino

Nel territorio della Provincia Autonoma di Trento sono previste 30 opere legate ai Giochi invernali Milano Cortina 2026, per un valore economico complessivo di circa 390,7 milioni di euro, pari a circa l’11% della spesa totale del Piano. Le opere essenziali per l’evento olimpico sono 11, mentre le restanti 19 sono interventi di legacy. All’interno delle opere di legacy, 14 sono classificate come stradali/ferroviarie e 5 come “Altro”. Tra le opere legacy stradali/ferroviarie emerge un equilibrio tra interventi di trasporto pubblico (8 opere) e interventi stradali (6 opere). Sul piano economico, alle opere per l’evento olimpico sono destinati circa 109,6 milioni di euro (28% circa del totale per il Trentino), mentre le opere di legacy assorbono circa 281,1 milioni di euro, pari a circa il 72% della spesa complessiva. Rispetto ai dati comunicati da Simico S.p.A. circa un anno fa (aggiornati al 31 dicembre 2024), la spesa prevista per le opere trentine è aumentata di quasi 3 milioni di euro (+€2.981.949,23; +0,77%).

Veneto

Nel territorio della Regione Veneto, le opere legate ai Giochi invernali Milano Cortina 2026 sono 25, per un valore economico complessivo di circa 1,42 miliardi di euro, pari a circa il 40,2% della spesa totale del Piano, risultando l’area con il maggior volume di risorse impegnate. Le opere essenziali per l’evento olimpico sono 9, mentre 16 interventi rientrano nella categoria legacy. All’interno della legacy, le opere sono equamente divise: 8 sono classificate come stradali/ferroviarie e 8 come “Altro”. Tra gli interventi legacy stradali/ferroviari, si registra un equilibrio tra opere stradali (4) e interventi a supporto del trasporto pubblico (4). Dal punto di vista economico, le opere per l’evento olimpico assorbono circa 216,5 milioni di euro (circa il 15,2% del totale per il Veneto), mentre gli interventi di legacy ammontano a circa 1,20 miliardi di euro, pari a quasi l’85% della spesa complessiva. Rispetto ai dati comunicati da Simico S.p.A. circa un anno fa (aggiornati al 31 dicembre 2024), la spesa prevista per le opere venete è aumentata di oltre 75 milioni di euro (+€75.199.216,77; +5,59%). L’incremento in termini assoluti è il più elevato tra tutte le aree geografiche considerate.

Lombardia

Nel territorio della Regione Lombardia, il Piano delle opere legate ai Giochi invernali Milano Cortina 2026 comprende 29 interventi, per un valore economico complessivo di circa 1,39 miliardi di euro, pari a circa il 39,3% della spesa totale del Piano, a poca distanza dal Veneto in termini di risorse impegnate. Le opere essenziali per l’evento olimpico sono 6, mentre 23 interventi rientrano nella categoria legacy. All’interno delle opere di legacy, 15 progetti sono classificati come stradali/ferroviari e 8 come “Altro”. Tra gli interventi legacy stradali/ferroviari, la maggioranza riguarda opere stradali (12), mentre 3 progetti sono finalizzati al trasporto pubblico. Dal punto di vista economico, le opere per l’evento olimpico concentrano circa 78,3 milioni di euro (circa il 5,6% del totale lombardo), mentre gli interventi di legacy assorbono circa 1,31 miliardi di euro, pari a oltre il 94% della spesa complessiva. Rispetto ai dati comunicati da Simico S.p.A. circa un anno fa (aggiornati al 31 dicembre 2024), la spesa prevista per le opere lombarde è aumentata di oltre 32 milioni di euro (+€32.492.918,44; +2,39%).

————————————————————————————————

La campagna Open Olympics 2026

La campagna internazionale di monitoraggio civico Open Olympics 2026 “Vogliamo i Giochi invernali Milano Cortina trasparenti, legali, rendicontabili” viene lanciata a maggio 2024 su spinta di una rete civica composta da 20 organizzazioni capitanate da Libera, tra le quali WWF Italia, Italia Nostra, Legambiente, CAI, Mountain Wilderness Italia, CIPRA Italia.

La rete promotrice della campagna

La lista completa delle 20 associazioni promotrici della Campagna Open Olympics 2026 è: Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Commissione Internazionale per la protezione delle Alpi – CIPRA Italia, Club Alpino Italiano – CAI centrale, Legambiente, WWF Italia, Italia Nostra, Mountain Wilderness Italia, Club Alpino Italiano – CAI Alto Adige, Società Alpinisti Tridentini – SAT, Alpenverein Südtirol – AVS, Federazione “Heimatpflegeverband Südtirol”, Dachverband für Natur- und Umweltschutz in Südtirol – OVN, Plattform Pro Pustertal – PPP, Protect Our Winters Italia, PFAS.land – Informazione e azione contro i crimini ambientali, Gruppo Promotore Parco delle Marmarole Antelao Sorapiss – oggi Parco del Cadore, Peraltrestrade Dolomiti – Comitato Carnia-Cadore – PAS Dolomiti, Gruppo di Acquisto Solidale “El Ceston”, Associazione culturale Gruppo d’acquisto solidale “Il Tarlo”, Umweltring Pustertal.

Leggi anche Al via la scuola per monitorare le opere dei Giochi Milano Cortina