Comunità, enti e territori: progettare insieme, superando i confini amministrativi, per soluzioni sostenibili, condivise e durature.
Senza comunità, i Comuni non esistono. Solo due lettere in più nel primo sostantivo, che fanno la differenza per il secondo.
Un patto tra i cittadini è quello che genera comunità e che rende vivo il Comune, piccolo o grande che sia. Nei piccoli centri, nei paesi, è più semplice rispetto alle città, a molti quartieri urbani, condividere tempo, idee, fatiche, impegno. La comunità si plasma (s)e i cittadini si sentono parte di un disegno.
Nelle zone montane questo impegno vuol dire affrontare con modalità nuove le crisi climatica e demografica intrecciate e interdipendenti. Ma c’è poi un altro termine decisivo. Territorio. Come la comunità sta sul territorio. Come genera inclusione, come esce dai confini comunali (dal territorio che è comfort-zone) e scegliere di essere protagonista in un’area geografica omogenea che nella storia è quasi sempre stata “aperta”, ovvero capace di includere e di scegliere di non perdersi nelle debolezze orografiche.
Un patto anche con le aree urbane, che la montagna innesta per il futuro. Perché l’interdipendenza è decisiva. La crisi ecologica ripropone le aree montane quale nuovo spazio dove abitare e lavorare con condizioni molto diverse dalle anguste aree urbane. Lavoriamo su questo.
La comunità fa la differenza.
Uncem nasce per includere, creare reti, generare coesione. Così è stato nel 2008 quando sono nate, embrione subito cresciuto, le Green Community. Non un progetto, non un piano, ma una Strategia. Partita da quattro aree del sud Italia unendo Comuni, Comunità Montane, Enti parco, progettisti, in sinergia con Dipartimenti dei Ministeri e Regioni. Il punto è stato subito chiaro ed è fermo anche oggi: lavorare, Comuni insieme, su ambiti diversi vedendoli tutti connessi.
La Strategia delle Green Community travolge questo meccanismo: si lavora insieme tra Enti, a livello di valle alpina e appenninica. Quanto si genera e realizza è figlio di una strategia. Altro punto chiave, si coinvolge la comunità. I cittadini, le imprese, le scuole, le associazioni. Tutti sono protagonisti del cambiamento e di un percorso che affronta la crisi climatica ed energetica senza lasciare alcuno indietro. È una rivoluzione nelle politiche pubbliche, che deve toccare tutti.

