Roma, 13 gen. (askanews) – “Credo che finché non ci sarà un numero maggiore di agenti della polizia, di carabinieri, di finanzieri, l’esercito possa rappresentare uno straordinario strumento di supporto per il controllo del territorio”. Lo ha affermato a margine di un evento a Roma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a proposito dell’operazione “Strade Sicure”.
“Bisogna sempre trovare – ha sottolineato il presidente di Forza Italia – i giusti compromessi per garantire la sicurezza che rappresenta per tutti quanti noi priorità. È ovvio che tocca alle forze di polizia il coordinamento del lavoro, ma in casi particolari la presenza delle donne e uomini delle forze armate può dare un contributo per il controllo soprattutto delle grandi infrastrutture o per i presìdi. Ad esempio davanti al ministero degli Esteri che è grande ho sia i carabinieri che l’esercito perché c’è tanto bisogno di controllo esterno”.
“Non è un tema – ha affermato ancora Tajani – di polemica: dobbiamo soltanto vedere come si può garantire l’efficienza del servizio e dare la migliore risposta ai cittadini, garantendo loro la sicurezza che rappresenta una priorità nell’azione del governo. L’attività di prevenzione – ha concluso- tocca forze dell’ordine e all’intelligence, perché la sicurezza è un qualcosa di molto ampio. Poi ci sono la microcriminalità, la grande criminalità, la sicurezza cibernetica. È un lavoro molto impegnativo: dobbiamo fare in modo che ci sia una sempre maggiore collaborazione per tutte le Istituzioni dello Stato”.
