“Via il maiale dalla vetrina”. La protesta dei musulmani contro il nuovo locale. Ma c’è chi lo difende

“Il maiale della discordia”. Così potrebbe essere ribattezzata la statua di un suino esposta nella vetrina di un nuovo locale padovano. Una scelta imprenditoriale che non è andata a genio a molti musulmani che passando per le vie della città veneta hanno notato quella riproduzione dell’animale, la cui carne nell’islam è “haram”, proibita.

“La presenza del maiale all’interno del nuovo locale Mortadella … e Non Solo è di cattivo gusto e rischia d’irritare e turbare i musulmani che ci passano davanti”. Questo il punto di vista di Salim El Mauoed, vice-presidente regionale della Comunità Islamica: “Mi sono già consultato con gli altri vertici della collettività che vive e lavora in tutto il padovano. Invitiamo i titolari del nuovo locale dove si possono acquistare le grandi rosette con la mortadella con tutta una serie di varianti a togliere il maiale di plastica di colore rosa dalla vetrina”.

“Tra l’altro non fa neanche un bell’effetto scenografico – aggiunge El Mauoed – Capisco la necessità di farsi pubblicità di un locale aperto, ma me perché scegliereun marketing che offende le credenze religiose di così tante persone che vivono in città?”. Non tutti la pensano però così e gli stessi camerieri islamici dell’insegna hanno messo in guardia dal pericolo di puntare il dito contro il finto suino: “Quelle parole sono una pericolosa iperbole che espone l’attività ai vandali”, ribattono, come si legge su Il Mattino di Padova.

L’articolo “Via il maiale dalla vetrina”. La protesta dei musulmani contro il nuovo locale. Ma c’è chi lo difende proviene da Blitz quotidiano.