Meloni due giorni in Etiopia, Piano Mattei come ‘ponte’ con l’Africa

Roma, 12 feb. (askanews) – Due giorni in Etiopia per fare il punto sul Piano Mattei e riaffermare il ruolo di ‘ponte’ che l’Italia ambisce ad avere tra i due continenti. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà ad Addis Abeba per un doppio appuntamento: domani, a due anni dal primo summit che si tenne a Roma nel gennaio 2024, presiederà la seconda edizione del vertice Italia-Africa, il giorno seguente sarà ospite d’onore della riunione plenaria della 39ma sessione ordinaria dei capi di Stato e di governo dell’Unione africana.

Un’occasione per fare una sorta di tagliando del progetto che la presidente del Consiglio considera tra le priorità del suo mandato e che, dai 9 iniziali, ora coinvolge 14 ‘paesi focus’, con la prospettiva – si sottolinea – di un ulteriore allargamento nei prossimi mesi.

E’ la prima volta che questo vertice si tiene in Africa: la scelta di Addis Abeba e la decisione di tenere il summit in concomitanza con il vertice dell’Unione africana – spiegano fonti italiane – enfatizza uno degli obiettivi strategici del governo che è quello di fare dell’Italia ‘il ponte privilegiato tra Europa e Africa’, una strategia che si riflette anche nello slogan del summit, ‘A bridge for a common growth’, ‘un ponte per una crescita comune’.

Per quanto riguarda le risorse finanziarie, per il 2025 sono stati messi a terra progetti per un valore di circa 1,3-1,4 miliardi di euro che derivano da diversi strumenti, tra cui: il Fondo Clima, Plafond Africa di Cdp e collaborazioni con istituzioni come la Banca Mondiale, l’IFAD e la Banca africana di sviluppo.

– Partecipanti –

Al vertice Italia-Africa partecipano il presidente della Commissione dell’Unione africana, Mohammed Ali Youssouf, il presidente dell’Unione Africana e presidente della Repubblica dell’Angola, João Lourenço, il primo ministro della Repubblica federale democratica di Etiopia, Abiy Ahmed Ali e numerosi capi di Stato e di governo delle nazioni del continente. Saranno inoltre presenti, in rappresentanza delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni finanziarie internazionali con le quali, negli ultimi due anni, sono state avviate e rafforzate collaborazioni e sinergie strategiche: il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, il presidente della Banca africana di sviluppo, Sidi Ould Tah, e la direttrice esecutiva della Banca Mondiale, Anna Bjerde.

Parteciperanno al vertice anche rappresentanti delle istituzioni finanziarie italiane, di alcune delle principalità realtà del mondo imprenditoriale italiano e delle organizzazioni della società civile coinvolte nelle iniziative.

– Programma dei lavori –

I lavori del vertice avranno inizio alle ore 18 presso il Convention center di Addis Abeba. L’apertura sarà affidata agli interventi introduttivi della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del primo ministro della Repubblica federale democratica di Etiopia, Abiy Ahmed Ali (in qualità di nazione ospitante), del presidente dell’Unione africana e presidente della Repubblica dell’Angola, João Lourenço, del presidente della commissione dell’Unione africana, Mohammed Ali Youssouf, del segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres.

Seguirà una prima sessione di interventi dei Capi di Stato e di governo delle 14 nazioni coinvolte direttamente del Piano Mattei, concepita – sottolineano fonti italiane – come momento di confronto politico sull’attuazione delle iniziative in corso e sulle prospettive di sviluppo dei partenariati avviati. Il dibattito sarà successivamente aperto agli interventi di ulteriori autorità invitate, sempre a livello di Capi di Stato e di governo. In chiusura dei lavori, prenderanno la parola i rappresentanti delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni finanziarie internazionali (Banca Africana di Sviluppo e Banca Mondiale). Al termine si terrà la cena di Stato offerta dal primo ministro etiope in onore del Vertice Italia-Africa e del Vertice dell’Unione africana.

– Meloni alla 39ª assemblea dei capi di Stato e di governo dell’Unione africana –

Il 14-15 febbraio 2026 si svolgerà, nella sede della Commissione dell’Unione africana ad Addis Abeba, la riunione annuale dell’assemblea dei capi di Stato e di governo dell’Unione africana, giunta alla sua trentanovesima edizione. All’assemblea sono invitati i 49 membri attuali (ad eccezione dei 6 attualmente sospesi per cambio incostituzionale di governo: Burkina Faso, Guinea Bissau, Madagascar, Mali, Niger e Sudan). Meloni parteciperà come ospite d’onore alla sessione plenaria di apertura dell’assemblea dell’Unione africana: l’invito rivolto dall’Ua alla presidente del Consiglio viene considerato da palazzo Chigi ‘un grande segnale politico di fiducia e di apprezzamento dell’organizzazione per il percorso di cooperazione consolidato negli ultimi anni tra Italia e Unione africana, anche nel quadro del Piano Mattei, nonché per l’impegno comune a rafforzare un partenariato strategico sempre più solido tra Africa ed Europa’.

La cerimonia inaugurale (prevista alle ore 9) si svolgerà nella Mandela Hall, alla presenza dei capi di Stato e di governo africani e dei partner internazionali dell’Unione africana. La premier interverrà alla cerimonia di apertura in plenaria. Nel corso del suo intervento, si sottolinea da fonti italiane – ribadirà ‘l’ambizione dell’Italia ad essere il ponte privilegiato tra l’Europa e l’Africa, la centralità del continente africano nei nuovi equilibri geopolitici globali, il sostegno italiano all’Agenda 2063 dell’Unione Africana e l’impegno a rafforzare un partenariato fondato su corresponsabilità, crescita condivisa e strumenti finanziari innovativi’.

Interverranno, inoltre, alla cerimonia di apertura in plenaria il presidente della Commissione dell’Unione africana, Mohammed Ali Youssouf; il primo ministro della Repubblica federale democratica di Etiopia, Abiy Ahmed Ali; il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres; il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit; il presidente della Palestina, Mahmud Abbas; il presidente uscente dell’Unione Africana e presidente della Repubblica dell’Angola, João Lourenço.

Prima dell’inizio dei lavori in plenaria, la presidente del Consiglio e il presidente della Commissione dell’Unione africana parteciperanno ad una breve cerimonia per lo svelamento del francobollo commemorativo emesso dall’Italia in occasione del 25° anniversario dell’Atto costitutivo dell’Unione Africana. Al termine della sessione inaugurale si terrà una foto di famiglia.

In questi anni, il Piano Mattei – secondo i dato forniti da palazzo Chigi – è arrivato a coinvolgere direttamente 14 nazioni africane e ha lanciato o portato avanti un centinaio progetti in settori cruciali: energia e transizione climatica, agricoltura e sicurezza alimentare, infrastrutture fisiche e digitali, sanità, acqua, cultura e istruzione, formazione e capitale umano, sviluppo dell’Intelligenza artificiale e dominio spaziale. Oggi – sottolineano foni diplomatiche – il Piano Mattei non è più un’iniziativa solo italiana, ma è riconosciuta come una strategia di respiro europeo e internazionale, che può contare su sinergie strutturate a vario livello, con l’Unione Europea attraverso il Global Gateway, il G7, l’Unione Africana, le Istituzioni internazionali e molteplici partner a livello bilaterale.

Questi in sintesi gli ambiti dei maggiori progetti:

Agricoltura e sicurezza alimentare

In Algeria, centrale è il progetto di agricoltura rigenerativa su larga scala per il recupero di terreni aridi e la creazione del Centro di eccellenza Enrico Mattei per la formazione agroalimentare. In Senegal, l’impegno è focalizzato sulla sovranità alimentare con un finanziamento di 90 milioni di euro, mentre in Mozambico nasce un polo ortofrutticolo nella provincia di Manica. A livello regionale, si segnala il sostegno alla filiera del caffè in cinque Paesi dell’Africa orientale e australe.

Energia e transizione climatica

L’asse energetico vede protagonisti l’interconnessione elettrica ELMED tra Italia e Tunisia e la costruzione del maxi-impianto fotovoltaico Abydos II in Egitto. In Kenya, il Piano sostiene la finanza climatica con 150 milioni di euro e la produzione di biocarburanti, mentre in Marocco è stato istituito un Centro panafricano per le energie rinnovabili. La Mauritania beneficia invece di programmi per l’elettrificazione rurale tramite mini-centrali solari.

Istruzione e capitale umano

La formazione tecnica è centrale in molti Memorandum d’intesa (Egitto, Tunisia, Etiopia), volti a qualificare la forza lavoro locale e potenziare l’insegnamento dell’italiano. Progetti specifici riguardano il settore turistico a Zanzibar e il rafforzamento dell’istruzione primaria in Costa d’Avorio.

Salute, infrastrutture e digitale

In campo sanitario, gli interventi si concentrano sul rafforzamento dei sistemi nazionali in Etiopia e sulla salute materno-infantile in Costa d’Avorio. Sul piano infrastrutturale, l’Italia sostiene il Corridoio di Lobito (Angola-Zambia-RDC) e il miglioramento della rete idrica a Brazzaville. Infine, l’innovazione è guidata dall’AI Hub for Sustainable Development e dal programma di digitalizzazione della PA in quattro Paesi pilota.

Cultura

Si segnalano collaborazioni archeologiche tra il Colosseo e l’anfiteatro di El-Jem in Tunisia e la candidatura UNESCO per i luoghi di Sant’Agostino in Algeria.

[Premier domani e sabato ad Addis Abeba, occasione per fare ‘tagliando’ progetti|PN_20260212_00136|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/02/20260212_172507_C89B3209.jpg|12/02/2026 17:25:25|Meloni due giorni in Etiopia, Piano Mattei come ‘ponte’ con l’Africa|Governo|Politica]