Nell’allevamento di cani da slitta a Millegrobbe, nel comune di Lavarone, gli husky erano tenuti in “evidente stato di denutrizione e in condizioni igienico-sanitarie precarie”. La denuncia era partita dallo Sportello maltrattamenti della Lav, a cui ora sono stati affidati in custodia giudiziaria
Ben 35 cani Alaskan Husky sono stati affidati in custodia giudiziaria alla Lav dopo un sopralluogo del Corpo forestale del Trentino insieme all’Azienda Sanitaria provinciale in un allevamento di cani da slitta situato a Millegrobbe, nel Comune di Lavarone (Tn). Lo rende noto la stessa associazione animalista che, con lo Sportello Maltrattamenti della sede di Trento, aveva recentemente presentato una documentata segnalazione in merito alle gravi condizioni di detenzione degli animali.
“Il sequestro preventivo degli animali e della struttura dove erano detenuti – riferisce Lav – è stato motivato dalla detenzione in condizioni incompatibili con la natura degli animali. Altri due cani sono stati affidati nei giorni scorsi all’associazione locale”.

Da tempo era sotto osservazione la situazione del centro di Millegrobbe, nato nel 2016 con l’obiettivo di renderlo un punto di riferimento nazionale e internazionale per la disciplina dello sleddog. Durante il sopralluogo, secondo quanto riporta ancora Lav, sarebbe emerso che “molti degli animali versavano in evidente stato di denutrizione ed erano detenuti in condizioni igienico-sanitarie fortemente precarie, all’interno di gabbie fatiscenti e sottodimensionate prive di cucce e di adeguati spazi di ricovero”.
“I cani, ora affidati a Lav, verranno seguiti da veterinari e personale competente che potrà garantire loro cure adeguate – commenta Annarita D’Errico, responsabile nazionale Sportelli dell’associazione animalista contro i maltrattamenti – come in ogni situazione in cui la Lav viene chiamata a prendersi carico di animali, garantirà loro dignità, diritti e un futuro degno di questo nome, liberi dallo sfruttamento a scopo di lucro esattamente come meritano”.
Leggi anche Violenza contro gli animali, migliaia di reati ma poche condanne
