Omicidio Sharon Verzeni, il killer Moussa Sangare condannato all’ergastolo

I giudici della Corte d’assise di Bergamo hanno condannato all’ergastolo Moussa Sangare, ritenuto responsabile dell’omicidio di Sharon Verzeni, 33 anni. La donna era stata uccisa con diverse coltellate nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 a Terno d’Isola. La decisione è arrivata al termine di oltre quattro ore di camera di consiglio, sotto la presidenza della giudice Patrizia Ingrascì. I magistrati hanno riconosciuto le aggravanti della premeditazione, dei futili motivi e della minorata difesa, sottolineando come il delitto sia avvenuto di notte e ai danni di una donna sola, circostanze che hanno aggravato ulteriormente la posizione dell’imputato.

Il dolore dei familiari e il silenzio dell’imputato

Alla lettura della sentenza erano presenti i genitori della vittima, Bruno Verzeni e Maria Teresa Previtali, che hanno accolto il verdetto tra le lacrime, abbracciandosi commossi. Con loro anche il compagno di Sharon, Sergio Ruocco, e i fratelli Melody Verzeni e Cristopher Verzeni, visibilmente provati dall’esito del processo ma sollevati dalla condanna definitiva. Diversa la reazione dell’imputato, rimasto impassibile durante la lettura del dispositivo. Subito dopo la pronuncia, Sangare è stato scortato fuori dall’aula dagli agenti della polizia penitenziaria per essere riportato in carcere, senza rilasciare dichiarazioni o manifestare emozioni evidenti.

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