Gli attrezzi da pesca abbandonati influenzano la sopravvivenza di specie uniche. Le operazioni di rimozione si sono svolte durante la campagna oceanografica Demetra coordinata dalla Stazione zoologica Anton Dohrn
Il Golfo di Napoli diventa teatro di una delle prime operazioni di restauro passivo di ecosistemi profondi mai realizzate nel Mediterraneo, attraverso la rimozione dei rifiuti marini dagli habitat a coralli e spugne.
L’iniziativa, coordinata dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn (Szn), che ne ha curato la pianificazione scientifica e operativa, rappresenta un passo pionieristico nella conservazione degli ambienti marini profondi, dove l’impatto degli attrezzi da pesca abbandonati mette a rischio la sopravvivenza di comunità uniche.
Le operazioni si sono svolte durante la campagna oceanografica Demetra, a bordo della nave Gaia Blu del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), nell’ambito del progetto europeo Life Dream, coordinato dall’Istituto di scienze marine di Bologna (Cnr-Ismar).
Il progetto si occupa di ripristinare habitat profondi e tutelarli grazie a un approccio multidisciplinare e all’uso di tecnologie d’avanguardia. Uno dei siti di intervento è appunto il Golfo di Napoli, dove il progetto ha instaurato una stretta collaborazione con l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno in diverse fasi operative.

Le attività hanno interessato due siti di grande valore ecologico: una secca rocciosa tra i 200 e i 300 metri di profondità, popolata da dense comunità di coralli neri (Antipatharia), e il Canyon Dohrn, ecosistema profondo di rilevanza eccezionale per la peculiarità delle comunità bentoniche, caratterizzate dalla presenza di coralli bianchi, ostriche centenarie e specie rare del Mediterraneo. Queste vere e proprie “foreste sommerse” creano intricate strutture tridimensionali che offrono rifugio e habitat a numerose specie marine.
L’attività ha rappresentato un’azione pilota di ricerca e conservazione integrata volta a ridurre l’impatto antropico e a rafforzare la resilienza del Mediterraneo: un momento di confronto pubblico sarà organizzato mercoledì 4 marzo 2026 presso il Centro Congressi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (Sala B, via Partenope 36, Napoli) con l’incontro “LIFE DREAM incontra il territorio”.
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