Piccolotti (Avs): pdl contro “classi pollaio” arriva alla Camera


Roma, 4 mar. (askanews) – Non più di 20 alunni per classe. E’ l’obiettivo della proposta di legge di Alleanza Verdi Sinistra che ha superato le 60mila firme e che la settimana prossima verrà depositata alla Camera dei Deputati. Lo ha annunciato la deputata Avs, Elisabetta Piccolotti, nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

“Abbiamo raggiunto un grande obiettivo, quello di raccogliere le firme – grazie a un consenso trasversale – per il deposito di una proposta di legge di iniziativa popolare per ridurre il numero minimo e massimo di studenti per classe”, ha detto Piccolotti. “E’ una proposta molto importante perché si tratta di permettere la formazione delle classi nei territori soggetti a spopolamento, dove ci sono pochi bambini e bambine e anche al contrario di impedire che ci siano delle ‘classi pollaio’ nelle grandi città nelle scuole più gettonate”, ha spiegato.

“Questa è una precondizione per poter fare una didattica di qualità che possa essere anche sperimentale e che possa prendersi cura dei bisogni educativi di ognuno e di ognuna. Il governo parla tanto di didattica personalizzata, ma in una classe di 30 alunni questa didattica personalizzata è sostanzialmente impossibile”, ha aggiunto Piccolotti sottolineando che “è necessario che il Parlamento riveda quella che fu all’epoca la riforma Gelmini e cambi questi rapporti numerici”.

L’esponente Avs ha posto poi l’accento sulle tante classi “con la presenza contemporanea di cinque, sei, a volte sette studenti con disabilità e con numeri abnormi complessivi della classe. Questo significa che quei ragazzi e quelle ragazze non possono avere la didattica inclusiva che serve loro e che vengono in qualche modo lasciati da parte. Questa non è la scuola della Costituzione, dobbiamo cambiare queste norme velocemente per poter dare il segnale al Paese che l’istruzione conta”, ha aggiunto ricordando che la proposta prevede di utilizzare, anche una parte (500 milioni di euro) delle risorse che oggi vengono destinate alle scuole private e paritarie in violazione del dettato costituzionale.

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Nicola Fratoianni, Fiorella Zabatta, Peppino Buondonno, Angela Nava del Coordinamento Genitori Democratici, Beppe Bagni del Cidi Centro Iniziativa Democratica Insegnanti, Manuela Calza segreteria nazionale Flc Cgil.

I punti chiave della proposta sono: massimo 20 studenti per classe; massimo 18 studenti se è presente un’alunna o un alunno con disabilità; massimo 15 studenti se nella classe sono presenti più alunni con disabilità; maggiore attenzione al Sud e alle aree interne, per recuperare il gap negli apprendimenti e contrastare lo spopolamento; più forza nel contrasto dell’abbandono scolastico e maggiore benessere psicologico per gli studenti e le studentesse; stop ad accorpamenti e chiusure di interi plessi: prevediamo un dirigente scolastico ogni 400 studenti e uno ogni 200 studenti nelle piccole isole e nei comuni montani; più personale ATA per garantire sorveglianza e assistenza in ogni area degli edifici scolastici.

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