Successo per la seconda edizione di QualEnergia Science, la rivista scientifica edita da Editoriale La Nuova Ecologia, presentata alla fiera Key a Rimini: 148 lavori proposti dai ricercatori di tutta Italia. Rinnovabili, efficienza e clima sono i temi trainanti
La ricerca scientifica nel settore energetico non si ferma e registra numeri da record: la seconda edizione della rivista QualEnergia Science si presenta al pubblico alla fiera Key Energy di Rimini. La redazione ha ricevuto ben 148 proposte di lavori, 31 dei quali poi selezionati per la pubblicazione. Un netto e significativo incremento rispetto agli 88 ricevuti l’anno scorso. Questo importante traguardo conferma il ruolo centrale della testata come hub di riferimento per alimentare la dimensione culturale e la diffusione dei risultati tra accademici, policy maker e professionisti impegnati nelle sfide della transizione ecologica.
Promossa da KEY – The Energy Transition Group con il supporto di Italian Exhibition Group ed edita da Editoriale La Nuova Ecologia, la rivista unisce ricerca, sviluppo e business per supportare la decarbonizzazione del sistema.
Una vocazione chiarita da Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della Divisione Green & Technology di IEG: «Noi crediamo che il nostro modo di fare fiere debba affiancare alla dimensione commerciale anche una componente solida di contenuto, ricerca e sviluppo. È in questa logica che nasce QualEnergia Science […] Riteniamo sia importante alimentare la dimensione culturale e la diffusione dei risultati più rilevanti: ricerca, sviluppo, business e relazioni qualificate devono procedere insieme».
I temi trainanti
Fotovoltaico e Decarbonizzazione in prima linea
Il nuovo numero offre una panoramica a 360 gradi sulle innovazioni del settore. A fare da capofila per ricchezza di contributi è il capitolo dedicato alle “Soluzioni innovative nel settore del fotovoltaico” (7 articoli), che esplora sistemi agrivoltaici avanzati e l’integrazione del fotovoltaico con la produzione agricola.
Altrettanta rilevanza è riservata al capitolo “Clima: Politiche e Misure per la Decarbonizzazione” (5 articoli), incentrato su eco-quartieri, teleriscaldamento di scarto dai Data Center e raffreddamento passivo degli edifici. A questi si aggiungono focus strategici sull’Intelligenza Artificiale, l’eolico, l’accumulo energetico, l’accettabilità sociale e il ruolo della PA.
La transizione vista dai protagonisti: sfide, mercato e scienza
La ricchezza tecnica degli articoli è accompagnata da una forte presa di posizione editoriale sullo scenario globale. Il Direttore Scientifico Gianni Silvestrini inquadra il momento storico sottolineando la forza del mercato: «Emergono resistenze alla transizione energetica che però procede a una sempre maggiore velocità. Gli investimenti globali in Ricerca e Sviluppo in campo energetico sono in forte crescita, superando i 3.000 miliardi di dollari nel 2024, con oltre 2.200 miliardi destinati a tecnologie pulite (rinnovabili, reti, efficienza)». «Siamo, peraltro, all’inizio di una trasformazione dirompente che riguarda diversi paesi».
Nonostante i venti contrari e le spinte negazioniste internazionali, il Presidente di Legambiente Stefano Ciafani guarda con ottimismo ai dati reali dell’industria: «I negazionisti passeranno; la crisi climatica resterà ancora per un po’. Ma i dati sull’esplosione degli investimenti nelle rinnovabili e nelle tecnologie verdi […] confermano che le aziende stanno investendo ormai quasi esclusivamente su queste tecnologie: la direzione era ed è quella giusta».
A chiudere il cerchio sul ruolo cruciale che la ricerca e la divulgazione scientifica ricoprono oggi è il Direttore della rivista, Sergio Ferraris, che lancia un monito potente contro chi tenta di delegittimare la crisi climatica: «Nel frattempo, la fisica non vota, agisce. […] Non è la scienza ad aver dichiarato guerra alla politica, sono le forze politiche delle democrazie ricche che, davanti all’evidenza, stanno scegliendo di mettere in discussione la scienza – o di ignorarla – pur di non cambiare paradigma, a cominciare dal proprio rapporto con le fonti fossili. Difendere la scienza oggi significa difendere il clima. E anche la democrazia».
QualEnergia Science si conferma così non solo un raccoglitore di tecnologie, ma uno strumento indispensabile per comprendere, difendere e guidare l’innovazione industriale e climatica in Italia e in Europa.
