Cane crivellato da pallini a Sannicola e abbandonato in una fossa muore dopo ore di agonia

Un gesto di crudeltà inaudita ha portato alla morte di un cane in agro di Sannicola. L’animale, raggiunto da una scarica di pallini da fucile, è stato abbandonato in una fossa nascosta tra gli arbusti. L’allarme è scattato grazie ai lamenti uditi da alcuni residenti, che dopo un paio di giorni hanno individuato il cane e chiamato immediatamente i soccorsi. Trasportato d’urgenza presso una clinica veterinaria di Galatone, purtroppo il cane è deceduto nonostante gli sforzi dei medici. Dall’esame del microchip è emerso che era di proprietà del Comune di Nardò e viveva libero sul territorio secondo la legge regionale pugliese n.2 del 2020.

Reazioni e implicazioni legali

Pierre Luigi Trovatello, componente della commissione regionale per la Prevenzione del Randagismo della Regione Puglia, ha denunciato pubblicamente il fatto: “Quale mente imbraccia un fucile e spara contro un animale? Sicuramente parliamo di una mente malata”. Trovatello ha anche sollevato la necessità di visite psichiatriche più rigorose per chi ottiene permessi di detenzione armi. Sul piano legale, episodi simili configurano gravi ipotesi di reato, tra cui maltrattamento, uccisione e abbandono di animali, sottolineando l’importanza di sanzioni severe per prevenire il ripetersi di simili atti crudeli.

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