
Roma, 10 mar. (askanews) – Il ministro della Cultura Alessandro Giuli è tornato a criticare la decisione della Biennale di Venezia di ospitare il padiglione della Russia dopo gi anni di esclusione di Mosca dalla manifestazione. Il ministro ha riconosciuto che si tratta di una scelta della Biennale, di cui il governo prende atto, ma ha anche ha ribadito che, a suo avviso, in una autocrazia l’arte che fa riferimento allo Stato non può essere libera e l’unica arte libera in un contesto come quello della Russia sarebbe l’arte dissidente. Giuli poi ha ripetuto il proprio convinto sostegno all’Ucraina. Il messaggio del ministro è stato inviato in occasione della presentazione del porgetto di Padiglione Italia per la Biennale.
[Il ministro ribadisce il proprio dissenso e sostegno all’Ucraina|20260310_video_15163964|vd01|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260310_video_15163964.jpg|10/03/2026 15:20:33|Giuli e la Russia in Biennale: autocrazia non esprime artisti liberi|Video|Politica, Videonews]
