Roma, 11 mar. (askanews) – “La vicenda che emerge oggi sul Secolo XIX è gravissima e non può essere minimizzata. Secondo quanto riportano Fatto Quotidiano e Repubblica, per mesi l’ufficio stampa della Regione Liguria, quindi una struttura pagata con soldi pubblici, avrebbe monitorato e schedato i giornalisti del quotidiano e il direttore Michele Brambilla, arrivando a compilare report e segnalazioni da inviare all’editore sui cronisti ritenuti sgraditi. Non semplici critiche politiche, ma un sistema di pressione costruito dentro un ufficio pubblico per controllare e condizionare il lavoro di una redazione. Se tutto questo venisse confermato, saremmo davanti a un fatto incompatibile con qualsiasi idea di democrazia. Per questo Marco Bucci deve dimettersi”. Lo dichiara il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.
“Un presidente di Regione – sottolinea- non può usare la macchina pubblica per schedare i giornalisti che lo criticano. Non può trasformare un ufficio istituzionale in uno strumento di controllo sull’informazione. A tutte le giornaliste e a tutti i giornalisti del Secolo XIX va piena solidarietà. La libertà di stampa è un pilastro della democrazia e chi prova a metterla sotto pressione dimostra di non essere all’altezza delle istituzioni che rappresenta”.
