Un affare decisamente singolare che univa gastronomia e commercio internazionale: nel dicembre 2021, una ditta di Reggio Emilia ordinò 20 tonnellate di testicoli di tacchino a un allevamento francese, per un valore di 57mila euro, con l’intenzione di rivenderli a una società di Hong Kong a 70mila euro. In alcune regioni asiatiche, i testicoli di tacchino sono una prelibatezza molto ricercata, tanto da finire persino come ingrediente per la pizza a Taiwan. La domanda locale supera spesso la disponibilità degli allevatori, rendendo essenziale l’importazione tramite fornitori europei.
La causa tra Italia e Francia
Quando la merce non fu mai consegnata, la ditta emiliana ha intentato causa contro l’allevamento francese e il distributore italiano per i danni subiti. Nei giorni scorsi, il giudice Monica Kumbasar, della prima sezione civile del Tribunale di Reggio Emilia, ha dichiarato risolto il contratto e ha respinto ogni richiesta di risarcimento avanzata dalla società italiana.
Epidemia aviaria e forza maggiore
La mancata consegna è stata causata da un’improvvisa epidemia aviaria tra il 2022 e il 2023 nella regione della Vendée, che ha obbligato l’eutanasia dei tacchini e imposto il divieto di esportazione verso Hong Kong. Il tribunale ha confermato la forza maggiore, stabilendo che l’allevatore francese non poteva adempiere agli obblighi contrattuali senza colpa. Di conseguenza, il contratto è stato risolto e nessun risarcimento è dovuto.
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