Invece di fare l’infermiere e recarsi dai pazienti per le visite domiciliari per cui veniva pagato dalla Asl, arrotondava pesantemente lavorando di straforo in un supermercato: dopo una decina di anni la giustizia ha compiuto il suo corso completo, giungendo alla sentenza definitiva della Corte di Cassazione.
La sentenza in Cassazione
L’infermiere sleale, un uomo oggi 68enne, fu arrestato nel 2015 a Massa. Una paziente truffata (testimonianza agli atti del processo raccolta dal Corriere Fiorentino) quello che succedeva: “Mia madre aveva bisogno di assistenza a casa – si legge in sentenza – l’Asl doveva mandare qualcuno ma l’infermiere non veniva sempre”.

Fin a quando, appunto undici anni fa, fu beccato al supermercato – e non a fare la spesa – dopo aver timbrato il cartellino. La truffa gli è costata 18 mesi più il risarcimento di 70mila euro.
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