Referendum, Meloni chiude la campagna in tv. Manina su Delmastro? Valuteranno italiani

Roma, 20 mar. (askanews) – Un rush finale in tv per ribadire che la riforma della giustizia va valutata nel merito e non per mandare a casa il governo. Su cui però pende la spada di Damocle del caso del sottosegretario Andrea Delmastro e della ormai famosa società con la figlia di Mauro Caroccia, condannato poi per reati di mafia nell’ambito di una indagine sul clan camorristico Senese. Mentre emergono nuovi particolari ed escono nuove fotografie che ritraggono Delmastro (ma anche Giusi Bartolozzi) con lo stesso Carocci, Giorgia Meloni prova a separare le due vicende e lo fa durante l’intervista con Enrico Mentana dedicata proprio alla consultazione di domenica e lunedì.

Per la presidente del Consiglio, se peccato c’è stato da parte dell’esponente di Fratelli d’Italia, è stato quello della leggerezza. Ma quando l’intervistatore tira in in ballo l’ipotesi che dietro le notizie giornalistiche ci sia stata una ‘manina’ che si sarebbe mossa proprio con l’intenzione di condizionare il voto, la premier risponde di averla “messa in conto” ma che a questo punto non resta che affidarsi al giudizio dei cittadini. “Se ci fosse stata una manina che dice ‘oh gli ultimi giorni di campagna elettorale tiriamo fuori la cosa peggiore che abbiamo col governo’, gli italiani valuteranno”, spiega.

Meloni ripete, come fatto già ieri da Bruxelles, che a guardare i fatti al sottosegretario non si può imputare altra colpa che, appunto, quella di non essere stato abbastanza accorto. Perché la storia – che ribadisce dice di aver appreso lei stessa dai giornali – è che “c’è un sottosegretario di Stato che acquista le quote di un ristorante con dei soci incensurati e che – sottolinea – quando scopre che non uno dei soci, ma il padre di uno dei soci, ha problemi con la giustizia, vende quelle quote”, senza aspettare, rimarca, che la notizia trapeli sulla stampa.

Il tentativo, insomma, è quello di evitare un impatto sul voto per la riforma della giustizia, ma la stessa presidente del Consiglio non esclude, pur con tutti i se e i ma del caso, che la vicenda possa avere ancora degli sviluppi. “Se fosse più ampia”, “se ci fossero altri problemi, chiaramente la magistratura farà il suo corso. Perché, guardi un po, anche se vince il sì, i magistrati faranno il loro lavoro, anzi lo faranno molto meglio”, sostiene.

Si chiude così una campagna elettorale che la stessa Meloni definisce “brutta”. La colpa, dal suo punto di vista, è delle opposizioni che “l’hanno buttata in caciara” per “spaventare la gente” dicendo “cose che non c’entravano assolutamente niente” con il merito. Ma ammette che degli svarioni (il Csm mafioso di Nordio, i pm cancro o plotone di esecuzione) ci sono stati anche nel fronte del sì, sebbene ritiene che vadano considerati più che altro “falli di reazione”.

Nel complesso, tuttavia, Meloni si definisce “fiera” del centrodestra, di come si è mostrato in campagna elettorale e non solo. Per questo, ripete per l’ennesima volta, l’esito del referendum non avrà conseguenze sull’esecutivo. “Noi sappiamo che il governo viene impallinato dalla sua maggioranza di solito, non dall’opposizione. E questa maggioranza è solida”, afferma.

Bac

[“Riforma non c’entra, se il caso del Sottosegretario è più ampio giustizia farà il suo corso”|PN_20260320_00155|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_212656_915A0142.jpg|20/03/2026 21:27:10|Referendum, Meloni chiude la campagna in tv. Manina su Delmastro? Valuteranno italiani|Referendum|Politica]