A Carsoli, piccolo centro dell’Abruzzo, una donna è fuggita con un Gratta e vinci vincente da 500mila euro acquistato lo scorso 8 marzo in un bar del paese. La vincita, ottenuta con un biglietto da soli cinque euro, ha acceso subito una disputa tra la donna e il suo compagno. Secondo quanto riportato, la donna si sarebbe recata a Modena dalla sorella, dichiarando al compagno via telefono che il viaggio era per motivi di lavoro e che sarebbe tornata ad aprile.
La diatriba legale
Il compagno, tuttavia, non sembra convinto della versione della donna e ha deciso di rivolgersi a un avvocato per presentare un esposto alle forze dell’ordine. L’uomo sostiene che la vincita fosse da dividere equamente tra loro: “Il patto era dividersi la somma a metà”, ha dichiarato a La Vita in diretta su Rai 1. La vicenda mette in evidenza le difficoltà legali legate a vincite condivise e donazioni di biglietti, soprattutto quando non esistono prove scritte.
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La cronaca della vicenda
Il biglietto, inizialmente depositato in banca dalla donna, ha scatenato tensioni tra la coppia e mobilitato l’attenzione della stampa locale. La vicenda, iniziata con una piccola giocata da cinque euro, ha assunto rapidamente toni legali e mediatici, trasformando una semplice vincita in una disputa pubblica sulla proprietà del premio. Resta da chiarire se la donna rispetterà la promessa di tornare a Carsoli o se il compagno riuscirà a bloccare la riscossione del biglietto.
L’articolo Gratta e vinci di Carsoli, la fidanzata in fuga col biglietto da 500mila euro rintracciata a Modena. Lei: “Motivi di lavoro” proviene da Blitz quotidiano.
