Da opposizioni mozione di sfiducia contro Santanchè. Conte: stallo dimostra la debolezza della premier

 

Milano, 25 mar. (askanews) – E’ stata depositata una mozione di sfiducia sottoscritta da tutte le opposizioni contro la ministra del Turismo Daniela Santanchè, che non ha ottemperato alla richiesta della premier, mentre il leader del movimento Giuseppe Conte attacca Giorgia Meloni: lo stallo dimostra tutta la sua debolezza.

“Abbiamo depositato la mozione di sfiducia contro Daniela Santanchè e ne chiediamo la calendarizzazione urgente. Siamo stati i primi a farlo due anni fa, quando esplosero gli scandali che la riguardavano mentre Giorgia Meloni continuava incredibilmente a difenderla. Serviva evidentemente la sconfitta clamorosa al referendum per scaricare Santanchè”, così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini, che aggiunge: “Chiediamo a Fratelli d’Italia e alla maggioranza di essere conseguenti, dando dare seguito a ciò che la stessa Meloni, con ritardo mostruoso, chiede. Santanchè deve lasciare la poltrona. Subito”.

La mozione di sfiducia nei confronti della ministra del Turismo Daniela Santanchè è stata depositata questa mattina alla Camera e sottoscritta da tutte le forze di opposizione. Nelle premesse del testo, firmato da Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5s), Luana Zanella (Avs), Matteo Richetti (Azione), Maria Elena Boschi (IV) e Riccardo Magi (+Europa), si rileva che “la Presidente del Consiglio dei
ministri, con dichiarazione resa nel tardo pomeriggio del 24 marzo ha pubblicamente auspicato le dimissioni della Ministra del turismo Daniela Garnero Santanché” e che “tali dichiarazioni evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario tra la Presidente del Consiglio e la Ministra, determinando una
situazione di oggettiva incompatibilità con la permanenza in carica”. Inoltre, “la mancata assunzione di responsabilità mediante dimissioni volontarie, a fronte di una esplicita presa di distanza del vertice dell’Esecutivo, configura una grave anomalia istituzionale” che “compromette la credibilità dell’azione di governo e arreca pregiudizio all’immagine delle istituzioni”.

“Doveva essere il ponte dell’Europa con Trump su dazi e guerra, doveva imporsi a Bruxelles… e invece scopriamo che Meloni fatica a far dimettere la sua ministra e compagna di partito Santanchè. Che situazione indecorosa per le Istituzioni! Al danno di immagine di questi anni si aggiunge adesso l’imbarazzo di uno stallo che rivela tutta la debolezza della premier”. Così sui social il leader M5s Giuseppe Conte. “Dopo quasi 3 anni passati a salvarla con voti e scudi in Parlamento anche di fronte a una truffa covid ai danni dello Stato – aggiunge – ora la Presidente del Consiglio è stata costretta da 14 milioni di voti a implorare Santanchè in un comunicato stampa affinché lasci il Governo. E dopo ore e ore ancora non succede nulla. Che balletto indecente! Tutto questo è la conferma che abbiamo avuto in questi anni una premier sotto ricatto politico anche dentro il suo partito. Altro che “Fratelli” d’Italia”.

Intanto il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan parlando in Aula ha assicurato che la ministra Daniela Santanchè “seguirà le indicazioni del presidente del Consiglio”. “Ma – ha rilanciato – noi non accettiamo lezioni da chi approfittò del Covid per limitare i diritti degli italiani attraverso dei Dpcm per evitare il passaggio in Parlamento e il visto del Presidente della
Repubblica”. “Tutte e tre le questioni – Delmastro, Bartolozzi, Santanchè – sono estranee all’attività del governo, sono situazioni personali che non hanno nulla a che fare con la vita del governo”, ha
aggiunto. L’intervento di Malan è stato più volte interrotto dalle opposizioni.

 

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