Crosetto ha spiegato che sulle basi Usa sono stati rispettati gli accordi

Roma, 31 mar. (askanews) – Iran/ *Iran, Crosetto: non abbiamo sospeso uso basi a Stati uniti Dopo notizia Corsera su stop a Sigonella per alcuni aerei Usa

Roma, 31 mar. (askanews) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che l’Italia non ha deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti statunitensi, dopo le polemiche seguite alla notizia sul mancato via libera all’atterraggio a Sigonella per alcuni velivoli poi diretti verso il Medio Oriente di cui ha dato notizia oggi il Corriere della Sera.

In un messaggio pubblicato su X, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha scritto che “qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa”, ma che si tratta di una ricostruzione “semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato”.

Crosetto ha aggiunto che “il governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio supremo di Difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni”.

Secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto, “gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del governo, per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento, in assenza della quale non è possibile concedere nulla, e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi. Un ministro deve solo farli rispettare. Tertium non datur”, ha aggiunto.

Il ministro ha infine escluso attriti con Washington. “Non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli Usa, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi”, ha scritto.

Secondo quanto riferito oggi dal Corriere della Sera, l’Italia avrebbe negato agli Stati uniti l’uso della base di Sigonella per alcuni bombardieri diretti in Medio Oriente perché il piano di volo era stato comunicato quando gli aerei erano già in volo e senza la consultazione preventiva prevista dagli accordi.

Il quotidiano scrive che la decisione sarebbe stata presa da Crosetto dopo essere stato informato dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano. Le verifiche avrebbero inoltre accertato che non si trattava di voli ordinari o logistici e che quindi l’operazione non rientrava in quanto stabilito nei trattati.

Sempre secondo il Corriere, Portolano, su mandato di Crosetto, avrebbe quindi informato il comando Usa che i velivoli non potevano atterrare a Sigonella perché privi di autorizzazione.

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