Ets, l’Europa va avanti e propone il miglioramento del sistema

L’audizione del commissario Ue al Clima Wopke Hoekstra in Parlamento a Roma: “L’Ets è perfezionabile ma è la via da percorrere. L’80% dei ricavi torna alle capitali”. La Commissione Ambiente però sottolinea: “Serve tracciabilità”

Si torna a parlare di Ets, il sistema dell’Emission trading sui crediti di carbonio. L’Ue non cambia idea, nonostante la posizione dell’Italia.

“Nessuna politica è perfetta, ma può essere perfezionata – ha detto il commissario Ue al Clima, Wopke Hoekstra, in audizione nelle commissioni Ambiente e Politiche Ue della Camera e nelle commissioni Politiche Ue, Ambiente e Industria del Senato a Roma – L’Ets è uno strumento di mercato che funziona molto bene e dovremmo probabilmente rivederlo, renderlo migliore, ma ha fatto un buon lavoro negli anni passati”. Questa è l’unica via da percorrere”.

Anticipando gli interventi che la Commissione Ue farà sull’Ets, nel breve termine – ha confermato Hoekstra – “presenterà due proposte sui parametri di riferimento e sulla riserva di stabilità del mercato per scongiurare eccessiva volatilità” dei prezzi. “Nel secondo o terzo trimestre ci sarà poi una revisione totale del mercato europeo del carbonio“, ha ricordato il commissario, evidenziando che almeno l’80% dei ricavi Ets torna nelle casse delle capitali che dovrebbero investire nella decarbonizzazione.

Allargando lo sguardo alla situazione internazionale, ha poi aggiunto: “Il mondo e l’Unione europea stanno affrontando una serie complessa di sfide. Viviamo in un’epoca caratterizzata da eventi sempre più frequenti e dirompenti: con le guerre, quella russa in Ucraina, la coercizione economica della Cina, il Medio Oriente che va a fuoco con conseguenze per tutti noi. In cima a tutto ciò, ci sono crepe nei rapporti tra Europa e Stati Uniti. È chiaro che è iniziato un inverno geopolitico per tutti noi. A ciò si aggiunge il problema del cambiamento climatico, che è passato in primo piano come realtà economica e di sicurezza”.

La commissione Ambiente (Envi) dell’Eurocamera intanto esprime “preoccupazione” sull’uso dei proventi del sistema Ets da parte dei Paesi Ue, chiedendo un quadro normativo più “chiaro con regole di rendicontazione per tracciabilità e trasparenza” dei proventi delle aste. È quanto si legge nella lettera che il presidente Pierfrancesco Maran (Pd) ha inviato a nome della commissione al commissario Wopke Hoekstra e alla presidenza cipriota dell’Ue, esortandoli a istituire il quadro nella revisione della direttiva Ets, attesa per luglio.