Cinque ministri dell’Economia dell’Unione Europea, tra cui l’italiano Giancarlo Giorgetti, chiedono alla Commissione europea di introdurre una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche per far fronte all’aumento dei prezzi del carburante causato dalla guerra in Medio Oriente. La richiesta è firmata anche dai colleghi di Germania, Spagna, Portogallo e Austria.
In una lettera al commissario europeo Wopke Hoekstra, i ministri sottolineano che una misura europea invierebbe un “messaggio chiaro”: chi trae profitto dalle conseguenze del conflitto deve contribuire a ridurre il peso sull’economia e sui cittadini. “Il conflitto in Medio Oriente ha causato un aumento dei prezzi del petrolio, imponendo un onere significativo sull’economia europea e sui cittadini europei”, scrivono, aggiungendo che è “importante garantire che tale onere sia distribuito equamente”.
I cinque ministri ricordano di aver già promosso misure nazionali per tassare gli extraprofitti delle imprese energetiche e chiedono ora alla Commissione di sviluppare “uno strumento analogo a livello Ue, fondato su una solida base giuridica”. Una soluzione europea, spiegano, permetterebbe di finanziare misure temporanee di sostegno ai consumatori e contenere l’inflazione senza aggravare i bilanci pubblici.
Infine, Bruxelles è invitata a “sviluppare rapidamente” il nuovo strumento e a valutare se includere in modo mirato i profitti esteri delle compagnie petrolifere multinazionali, sulla scia dell’esperienza del precedente contributo straordinario del 2022.
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