Dune 3 e la follia IMAX: ticket sold out rivenduti a migliaia di euro (e qualcuno li compra davvero)

Un film ancora lontano dall’uscita, ma già al centro di una corsa senza precedenti, con l’hype del pubblico già alle stelle. I biglietti per Dune: Parte Tre in formato IMAX sono andati esauriti in pochi minuti, per poi riapparire online a prezzi che sfiorano — e superano — le migliaia di euro. Una situazione che ha sorpreso anche gli appassionati più esperti, trasformando una semplice proiezione cinematografica in un evento quasi “di lusso”. Ma perché sta succedendo tutto questo? E soprattutto: perché qualcuno è davvero disposto a pagare cifre così alte per un film?

Tutto parte da una combinazione di fattori. Il regista Denis Villeneuve ha dichiarato chiaramente che il film è stato pensato per essere visto in IMAX 70mm, cioè su schermi giganteschi e con una qualità visiva superiore. Non si tratta quindi di una semplice scelta tecnica, ma di una parte fondamentale dell’esperienza cinematografica. Molte scene sono state girate in pellicola 65mm proprio per valorizzare questo formato.

Il problema è che queste sale sono pochissime. Negli Stati Uniti, ad esempio, solo una quindicina di cinema possono proiettare il film nel formato ideale. Quando i biglietti sono stati messi in vendita — con pochissimo preavviso — la domanda è esplosa immediatamente. Risultato: sold out in pochi minuti.

Subito dopo è nato un mercato parallelo. Sui siti di rivendita, i biglietti sono comparsi a cifre impressionanti: 300, 400, 500 dollari per un singolo posto, fino a superare i 1000 dollari per la prima serata. In alcuni casi, pacchetti da più posti hanno raggiunto cifre ancora più alte, arrivando a diverse migliaia di dollari. E non si tratta solo di annunci: alcuni biglietti sono stati effettivamente acquistati a questi prezzi.

Questo fenomeno, noto come “secondary ticketing” (rivendita), è comune per concerti ed eventi sportivi, ma molto più raro per il cinema. Proprio per questo il caso ha attirato grande attenzione e anche molte critiche. Sui social, c’è chi accusa i rivenditori di speculare e chi invece si interroga sui compratori: quanto può valere davvero un’esperienza cinematografica?

La risposta sta anche nell’importanza del formato IMAX. Già con Dune: Parte Due si era visto quanto cambia la visione tra versione standard e IMAX: nelle versioni non IMAX, alcune parti dell’immagine vengono tagliate, riducendo l’impatto visivo. Molti fan temono di perdere una parte significativa del film se non lo vedono nel formato originale, e questo li spinge a pagare cifre molto alte pur di non “perdere” l’esperienza completa.

Timothée Chalamet in Dune Parte 3
Timothée Chalamet in Dune Parte 3, fonte: Warner Bros. Pictures

A tutto questo si aggiunge l’enorme attesa per il capitolo finale della saga. I primi due film sono stati accolti molto positivamente, con nomination agli Oscar e grande successo di pubblico. Questo ha creato un livello di hype altissimo, che alimenta ulteriormente la domanda.

Nonostante la situazione, ci sono segnali che il fenomeno potrebbe ridimensionarsi. La produzione ha già annunciato che verranno messi in vendita altri biglietti nei prossimi mesi, dando una seconda possibilità a chi non è riuscito ad acquistarli al primo lancio.

Questa novità, con protagonista Dune 3, mostra come il cinema stia cambiando. Non è più solo una visione, ma sempre più un’esperienza da vivere “nel modo giusto”, anche a costo di pagare molto di più. E apre una domanda importante: fino a che punto siamo disposti a spingerci per vivere un’emozione completa? Soltanto il tempo ce lo dirà!

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