Richiamo di Mattarella su 25 aprile: ha segnato riscatto morale e civile

Roma, 23 apr. (askanews) – La lotta per la Liberazione è stata “una delle pagine fondanti della storia repubblicana” che ha “segnato il riscatto morale e civile di un popolo”, che “nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia”. Sergio Mattarella lo ricorda, a poche ore dal 25 Aprile, incontrando al Quirinale gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma nell’81° anniversario della Liberazione.

Parole non di circostanza, quelle del capo dello Stato nel difficile contesto internazionale. E che arrivano dopo giorni di polemiche, innescate dalle dichiarazioni del presidente del Senato, Ignazio La Russa, pronto a “rifare l’omaggio a partigiani e caduti della Repubblica di Salò”.

Per Mattarella, “i valori, scolpiti nella nostra Costituzione, non sono soltanto il frutto di una stagione storica”, ma “costituiscono il fondamento dei valori della nostra convivenza civile” e “della presenza dell’Italia nel contesto internazionale”.

Mattarella sabato, dopo aver deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria, a Roma, si sposterà a San Severino Marche, città insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile, “che ha offerto un contributo significativo alla lotta di Liberazione, pagando un prezzo alto in termini di sofferenze e sacrifici”. “Come molte realtà del nostro Paese”, San Severino Marche “rappresenta un luogo simbolico della Resistenza, chiamata quest’anno – ottantesimo anniversario della scelta Repubblicana effettuata dalle italiane e dagli italiani – a rinnovarne il messaggio, a farne un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale”, ha sottolineato il capo dello Stato.

Nel discorso di Mattarella (proprio oggi attaccato dal presentatore russo Vladimir Solovyov) anche un riferimento alla situazione politica internazionale e alla crisi del multilateralismo. “Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte – il suo ammonimento – è destinata a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale”. E oggi, “in molte, troppe parti del mondo, uomini, donne e bambini vivono contesti di guerra, spesso sotto il giogo di regimi autoritari, privati dei diritti fondamentali, della libertà di espressione, della possibilità di scegliere il proprio destino. Sono scenari scandalosi, in cui la dignità umana viene calpestata, in cui la violenza di guerre ingiustificabili colpisce indiscriminatamente le popolazioni civili, in cui il diritto internazionale viene apertamente violato e il diritto umanitario disatteso”. In questo contesto – ha concluso – nel ricordare il sacrificio di quanti hanno combattuto per restituirci la libertà, ribadiamo l’impegno della Repubblica Italiana a favore della pace, del rispetto dei diritti umani e della costruzione di società nazionali e internazionali più giuste e solidali”.

[Capo dello Stato su situazione internazionale: “Da legge più forte barbarie”|PN_20260423_00145|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260423_193334_334BDEF9.jpg|23/04/2026 19:33:41|Richiamo di Mattarella su 25 aprile: ha segnato riscatto morale e civile|25 Aprile|Politica]