Crisi energetica, la maggioranza punta sul nucleare

centrale nucleare

Pichetto Fratin: “Sul nucleare il clima è cambiato rispetto all’epoca del referendum. Mi auguro che il Parlamento riesca a dare il voto finale entro la pausa estiva”. Per Pd e Avs è “una presa in giro ai cittadini”

“Nel prossimo decennio speriamo di arrivare al nucleare anche noi”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine della IX Assemblea elettiva “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro” di Cia. Perché, ha aggiunto, “la forza della Spagna e della Francia è quella di produrre energia in continuità da fonte nucleare. La Francia con una percentuale di quasi il totale, la Spagna con un quantitativo rilevante, oltre ad avere l’Andalusia che ha molto fotovoltaico”. Quanto ai tempi, ha ancora detto, “la legge delega comincerà le proprie votazioni in Commissione nei prossimi giorni. E io mi auguro che il Parlamento italiano nella sua totale indipendenza riesca a dare un dare il voto finale entro la pausa estiva”. Pichetto ha sottolineato che “il clima è completamente cambiato” tra i cittadini rispetto al tempo dei due referendum che nel 1987 e nel 2011 bloccarono il nucleare. Questo è successo, ha osservato “per la crisi energetica, ma anche perché è stata fatta tanta informazione nei confronti dell’opinione pubblica”.

“Dobbiamo aggiungere altre forme di produzione energetica che sia energia continuativa, che non rovini il paese. Da lì la scelta del governo Meloni, ribadita nella giornata di ieri nell’accordo, forse a maggioranza, di andare avanti decisi con il nuovo nucleare che non è più quello di una volta ma un qualcosa di completamente diverso. Saranno piccoli manufatti”, ha spiegato il ministro. Questo, ha concluso, “riguarderà il prossimo decennio. Non risolviamo il problema di oggi. Oggi facciamo il quadro giuridico perché il dovere del governo non è solo gestire il presente è guardare al futuro“.

Lo stesso argomento è stato anche tema del vertice dei leader di maggioranza del 6 maggio con la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Nel corso del confronto, spiegano fonti di maggioranza, è emersa la necessità per l’Italia di ridurre la dipendenza da fonti esterne, individuando tra le principali linee d’azione l’accelerazione del percorso verso il nucleare. I partecipanti, tra cui i due vicepremier, il segretario di Forza Italia Antonio Tajani e quello della Lega Matteo Salvini, e il capo politico di Noi moderati Maurizio Lupi hanno esaminato le priorità e i possibili provvedimenti da adottare nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza energetica nazionale e fronteggiare l’attuale fase di emergenza.

Non si fanno attendere le reazioni delle opposizioni. Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, commenta: “Come prendere in giro i cittadini. Oppure come non sapere assolutamente cosa fare e quindi buttare la palla in tribuna. I costi dell’energia esplodono e raccontare che la soluzione a breve termine sia il nucleare come fa il Governo è una scelta fuori dal mondo: costi elevati, tempi lunghi e criticità ancora aperte su sicurezza e scorie. Da parte di un Governo che non riesce nemmeno a realizzare il deposito nazionale per le scorie nucleari del passato, siamo al ridicolo. Lo diciamo da anni: la priorità è accelerare su rinnovabili e accumuli, efficienza energetica e reti moderne per garantire indipendenza e sicurezza. E agire anche in Europa sul meccanismo di formazione del prezzo per ridurre le bollette di famiglie e imprese. Inseguire il nucleare significa ritardare soluzioni già disponibili e più efficaci che hanno salvato altri paesi dalla crisi. Ancora una volta si vuole allontanare la transizione ecologica e si guarda all’Europa in uno spirito nazionalista e dunque del tutto inutile e persino dannoso”.

Angelo Bonelli deputato AvS e co-portavoce di Europa Verde insiste: “La maggioranza di governo punta sul nucleare, ma ferma le rinnovabili e blocca il deposito per le scorie radioattive. Quattro anni di disastri nelle politiche energetiche, e continuano a prendere in giro. A causa dei loro fallimenti, fanno pagare agli italiani un’energia cara, bloccando le rinnovabili che abbasserebbero il costo dell’energia. Un governo sempre dalla parte degli speculatori”.