I carabinieri, con un’indagine coordinata dalla Dda di Roma, hanno smantellato una banda criminale che per mesi ha seminato il terrore sul litorale romano e nelle zone limitrofe con sequestri di persona a scopo di estorsione, torture sui rapiti e bombe carta sulle loro auto o nei pressi delle abitazioni dei parenti. Sono sei le misure cautelari in corso di esecuzione da parte dei militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia in esecuzione di un’ordinanza del gip di Roma: tre in carcere per altrettanti uomini, arresti domiciliari con braccialetto elettronico per una donna e l’obbligo quotidiano di presentazione alla P.G. per altre due presunte complici.
Sequestri a scopo di estorsione
Sequestro a scopo di estorsione ed estorsione aggravata dall’uso delle armi sono alcuni dei reati contestati a vario titolo agli indagati. Secondo quanto emerso dalle indagini, la spirale di violenza era stata innescata dalla sparizione di un borsone, originariamente affidato in custodia ad alcune delle vittime. Secondo le rivendicazioni degli indagati, quel borsone avrebbe contenuto denaro contante e orologi di lusso per un valore stimato di oltre un milione di euro, verosimilmente di illecita provenienza.
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