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Un altro gigante dell’industria manda a casa i dipendenti: 1.700 esuberi tagliati, scatta la protesta
Anche Electrolux si iscrive alla lunga lista di aziende che hanno deciso di operare dei tagli sul personale in questi giorni.
La situazione diventa sempre più insostenibile in Italia per quanto riguarda la questione del lavoro. Ce n’é sempre meno e quel poco che c’è sparisce ormai giorno dopo giorno da sotto i piedi degli operai. Stavolta a finire nell’occhio del ciclone è stata Electrolux, che ha annunciato ai sindacati (Fiom, Fim e Uilm), che 1.700 persone dei 4.500 impiegati in Italia (circa il 40%) verranno messi alla porta. Un piano ritenuto inaccettabile da parte dei rappresentanti dei lavoratori.
Per il momento è stato subito stabilito un primo piano di sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti. Inoltre è stato anche richiesto un immediato intervento del Governo. La multinazionale svedese ha fatto sapere attraverso una nota che si tratta di un percorso per ottimizzare l’assetto organizzativo e produttivo in Italia. Nei fatti vuol dire ridimensionare tutti i siti italiani, chiuderne uno e fermare anche alcune produzioni.
Quali saranno i siti più colpiti
A quanto pare le sedi che sarebbero interessate dalla riduzione di organico sarebbero quelle di Porcia, Susegana, Forlì e Solaro. La sede di Cerreto D’Esi, invece verrebbe chiusa (lì ci lavorano 170 persone). Electrolux punta a chiudere l’operazione entro la fine dell’anno. L’idea è quella di trasferire a terzi la fabbricazione di prodotti non ad alto valore.
Intanto questa mattina davanti allo stabilimento Electrolux di Susegana in provincia di Treviso è partito lo sciopero. Gli operai hanno dato il via alla protesta a partire dalle ore 8. Si tratta di un gesto di grande solidarietà visto che proprio questa sede dovrebbe essere una delle meno interessate dal provvedimento. La situazione attuale vede tornelli bloccati e Tir fermi nei piazzali con un’adesione totale da parte degli operai.
C’è grande scoramento e allo stesso tempo anche rabbia da parte dei dipendenti. Alcuni operai addirittura asseriscono di aver ricevuto da Electrolux solo poche settimane fa i complimenti per aver raggiunto tutti gli obiettivi aziendali. Staremo a vedere se tutte queste proteste alla fine porteranno a qualcosa di buono. Il rischio concreto al momento è quello di vedere migliaia di famiglia in difficoltà a causa di questi improvvisi licenziamenti.
Un altro gigante dell’industria manda a casa i dipendenti: 1.700 esuberi tagliati, scatta la protesta
Antonio Russo
