Il 14 maggio in Piazza Fontana, dove il 9 maggio è stato ucciso il lavoratore maliano, è in programma un presidio organizzato da una rete di associazioni locali. Attivata una raccolta fondi per il rimpatrio della salma
Dopo l’uccisione di Sacko Bakari, lavoratore originario del Mali, avvenuta il 9 maggio a Taranto in Piazza Fontana, la comunità tarantina ha deciso di esporsi pubblicamente per affermare un’idea diversa di città fondata sulla dignità umana, sul lavoro, sui diritti e sulla convivenza.
Per giovedì 14 maggio il Coordinamento di Libera Taranto, Babele Aps, Mediterranea Saving Humans Taranto e Comunità Africana di Taranto e Provincia Aps si sono date appuntamento proprio in Piazza Fontana alle 17:30.
Le realtà promotrici dell’iniziativa rivolgono l’invito a partecipare alla manifestazione ai cittadini, alle associazioni, ai movimenti locali, alle parrocchie, alle scuole, ai sindacati, al mondo del lavoro, della cultura e del volontariato. Insieme le tante forze sane di Taranto intendono animare uno spazio aperto, plurale e condiviso per ribadire che nessuna vita è invisibile e che la violenza, il razzismo, l’odio e l’indifferenza non possono avere l’ultima parola.
“A Taranto non c’è spazio per il razzismo, anche se è generato dal disagio – scrivono in un comunicato congiunto le associazioni che hanno organizzato il presidio – Non c’è spazio per chi semina odio, disumanità e divisione. Taranto deve essere città di accoglienza, diritti, solidarietà e rispetto reciproco. Una città che non si gira dall’altra parte e che sceglie di reagire insieme. Abbiamo bisogno di presenza, di vicinanza, di responsabilità collettiva. Perché Piazza Fontana e la Città Vecchia appartengono alla comunità, alla solidarietà e alla dignità delle persone. Partecipare significa scegliere da che parte stare.
Per sostenere l’iniziativa è stata avviata una raccolta fondi per il rimpatrio della salma di Sako Bakary e per la sua famiglia. Le donazioni possono essere effettuate sul conto intestato all’Associazione Babele (l’iban è IT13U0306909606100000004651 con la causale “Solidarietà per Bakary”) e potranno essere inviate entro la fine del mese di giugno. Il risultato della raccolta fondi sarà reso pubblico e verificato da una commissione composta dai promotori dell’iniziativa del presidio del 14 maggio.
