Trump: “Potremmo intervenire in Iran per fare un po’ di pulizia. Taiwan? Non voglio che dichiari l’indipendenza e si scateni una guerra”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un’intervista notturna al programma “Hannity” di Fox News, ha affermato che la sua pazienza nei confronti dell’Iran si sta esaurendo, dopo aver discusso ieri con il presidente cinese Xi Jinping proprio sulla guerra tra Usa e Teheran. “Dovrebbero trovare un accordo”, ha aggiunto il tycoon riferendosi ai dissidi dentro i vari poteri iraniani. Sulla questione cruciale delle scorte nascoste di uranio arricchito dell’Iran, Trump ha minimizzato: “In realtà mi sentirei meglio se le ottenessi. Ma penso che sia più una questione di pubbliche relazioni che altro, però”, ha affermato.

Trump: “Potremmo tornare in Iran a fare un po’ di pulizia”

Di Iran, Trump ha parlato con i giornalisti anche a bordo dell’Air Force One. A proposito del nucleare ha detto: “Quello che posso dire con convinzione è che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare”. Poi ha aggiunto che gli Stati Uniti potrebbero intervenire di nuovo in Iran per fare “un po’ di pulizia”: “Abbiamo spazzato via le loro forze armate di fatto”, ha detto Trump, “potremmo dover fare un po’ di pulizie perché abbiamo avuto un piccolo cessate il fuoco di un mese”. Il presidente americano ha quindi affermato di aver accettato una tregua “per fare un favore al Pakistan” anche se lui personalmente non era d’accordo.

Trump: “Con Xi abbiamo una visione simile sull’Iran”

A vertice concluso e mentre era ancora in Cina, il presidente degli Stati Uniti aveva dichiarato che lui e il presidente cinese Xi Jinping hanno una visione “molto simile” sulla necessità di porre fine alla guerra in Iran e di riaprire lo Stretto di Hormuz. Ieri, aveva detto Trump citato dai media internazionali tra cui Kyodo e il sito di Reuters, “abbiamo discusso anche di molte altre cose e penso che siamo decisamente” d’accordo, ha aggiunto.

“Abbiamo discusso dell’Iran. La pensiamo in modo molto simile sull’Iran. Vogliamo che finisca. Non vogliamo che abbiano un’arma nucleare. Vogliamo che lo stretto sia aperto”, aveva spiegato ancora il presidente Usa. Aggiungendo: “Vogliamo che la facciano finire perché lì è una situazione folle, un po’ folle. E non va bene, non può succedere”. Xi, durante il vertice aveva detto di non voler fornire equipaggiamento militare a Teheran, una dichiarazione giudicata dal tycoon “molto importante”.

Trump in Cina
Trump in Cina (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Trump: “Può andare bene stop di 20 anni al programma nucleare se l’impegno dell’Iran è reale”

Trump, sempre alla Reuters si è detto aperto a una sospensione ventennale del programma nucleare iraniano se l’impegno di Teheran è “reale”. Il presidente degli Stati Uniti ha aggiunto che non avrebbe problemi con la sospensione del programma nucleare iraniano per 20 anni, a condizione che l’impegno di Teheran sia “reale”.

“Non voglio che Taiwan dichiari l’indipendenza e si scateni una guerra”

Capitolo Taiwan. A bordo dell’Air Force One, Trump ha spiegato che Xi Jinping “non vuole vedere una lotta per l’indipendenza” di Taiwan. Il tycoon ha aggiunto: “Io non ho fatto commenti al riguardo, l’ho ascoltato. Su Taiwan ha una posizione molto forte, non ho preso alcun impegno in un senso o nell’altro”, ha aggiunto. Poi, parlando, in un’intervista a Fox News e riferendosi al governo dell’isola, ha detto ancora: “Non voglio che qualcuno dichiari l’indipendenza e che gli Usa debbano percorrere 15.000 chilometri per andare in guerra”.

Prima del vertice, Trump aveva detto che avrebbe parlato con Xi della vendita di armi statunitensi a Taiwan, in contrasto con la precedente insistenza di Washington sul fatto che non avrebbe consultato Pechino in merito. Parlando ai giornalisti durante il viaggio verso Washington, Trump ha detto sulla questione delle vendite di armi: “Prenderò una decisione nel prossimo futuro”. Gli Stati Uniti riconoscono solo Pechino, ma secondo la legge statunitense sono tenuti a fornire armi alla democrazia autonoma per la sua difesa. La Cina ha giurato di conquistare l’isola e non ha escluso l’uso della forza, intensificando la pressione militare negli ultimi anni.

Iran: “Nostro uranio in Russia? Sì ma non ora”

Queste invece le dichiarazioni dell’Iran alla conclusione del vertice cinese. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha spiegato che Teheran accoglierebbe con favore qualsiasi sforzo cinese volto ad allentare la situazione. “Qualsiasi cosa la Cina farà per migliorare la situazione sarà ben accetta dall’Iran”, ha dichiarato Araghchi, aggiungendo che il processo di mediazione avviato dal Pakistan non è fallito, ma sta incontrando delle difficoltà.

Il ministro, parlando in una conferenza stampa a New Delhi al termine di una riunione dei Paesi Brics, ha aggiunto che Iran è interessato a discutere la proposta della Russia di acquisire l’uranio altamente arricchito attualmente in possesso di Teheran per risolvere il braccio di ferro sul nucleare, ma “non ora”. Araghchi ha dichiarato: “Ho incontrato il presidente Vladimir Putin e, tra le altre cose, abbiamo discusso questa questione”, ha dichiarato rispondendo alla domanda di un giornalista dell’agenzia russa Tass. “Questo argomento verrà discusso con la parte russa, ma più avanti, non ora”, ha concluso il capo della diplomazia iraniana.

 

 

 

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