Se scappi, ti “sposo”: da Vannacci a Salvini passando per la Meloni, cosa succede a destra

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Se scappi, ti “sposo”: da Vannacci a Salvini passando per la Meloni, cosa succede a destra

A destra la politica fa i conti con Vannacci e Salvini sembra sempre di più provare a rincorrere l’ex Generale.

I terribili fatti di Modena hanno offerto un al Paese una piccola spaccatura all’interno del Governo. Salvini ha chiesto l’espulsione dell’attentatore, che ricordiamolo è italiano a tutti gli effetti essendo nato in Italia, e giustamente Tajani gli ha fatto notare questa cosa e quindi l’impossibilità ad attuare quanto richiesto dal leader della Lega. La stessa Meloni ha spostato il suo baricentro verso una posizione moderata allineandosi al capo di Forza Italia. D’altronde le indagini sono ancora in corsa e per ora quello che è emerso è che si tratterebbe solo di una persona mentalmente instabile.

I recenti scandali del Governo chiamano la Premier, che politicamente è decisamente scaltra, a non addentrarsi in attacchi gratuiti in un momento in cui ogni errore potrebbe costare molto caro in vista delle prossime elezioni. D’altronde a prescindere dalle idee che si possono avere o meno sulla questione i fatti sono incontrovertibili: l’attentatore è italiano, quindi parlare di remigrazione, espulsione e altre cose così non ha assolutamente senso.

Salvini rincorre Vannacci mentre la Lega cala

Sui fatti di Modena l’unico che sin da subito è apparso sulle stesse posizioni di Salvini è stato Vannacci. Non è un caso quindi che il leader della Lega si sia allineato a questa posizione. Sono dati di fatto, da mesi ormai la Lega sta perdendo consensi, erosi propri dal partito di Vannacci, che spostandosi più a destra rispetto al partito guidato da Salvini, sta andando ad intercettare quella fetta di elettori solitamente sensibile a determinati temi come i migranti, la sicurezza e così via.

Insomma Vannacci scappa via e Salvini lo insegue per sposarne i concetti base e riprendersi quella parte di elettorato. Secondo gli ultimi sondaggi la Lega sarebbe sotto il 7%, mentre il partito dell’ex Generale avrebbe già raggiunto il 3,6% e sarebbe in costante ascesa. Cosa succede quindi a destra? Forza Italia, che storicamente ha sempre rappresentato una destra più moderata, in questo momento deve ancora decidere cosa vuole fare da grande. Tajani potrebbe essere all’ultimo giro di boa e a quel punto si dovrebbe individuare un nuovo leader, una cosa non semplice in un partito che con la morte del suo fondatore si ritrova ora spaesato. Dall’esterno però la famiglia Berlusconi potrebbe intervenire per mettere ordine.

La Meloni, invece, è solida a capo di Fratelli d’Italia, che nonostante una fisiologica emorragia di consensi continua a tenere percentuali che sfiorano il 30%. A prescindere da tutto però la destra se vuole lottare ad armi pari con la sinistra alle prossime elezioni sarà costretta a fare i conti con Vannacci, che in questo momento si configura come l’ago della bilancia. Il suo partito, infatti, di questo passo, si attesterà almeno intorno al 4% dando a Meloni e soci i numeri necessari per tornare alla guida del Paese anche nella prossima legislatura.

Se scappi, ti “sposo”: da Vannacci a Salvini passando per la Meloni, cosa succede a destra
Antonio Russo