Flotilla, Istituzioni e politica ‘uniti’ nella condanna dopo immagini Ben Gvir

Roma, 20 mag. (askanews) – La Flotilla non è riuscita a raggiungere Gaza ma ha finito per provocare una reazione bipartisan delle istituzioni e della politica italiana. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è intervenuto, nel tardo pomeriggio, con parole durissime: quello verso gli attivisti della Sumud è stato un “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”.

Hanno provocato indignazione in tutto il mondo le immagini, dal porto di Ashdod, del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, bandiera israeliana in pugno, tra gli attivisti sequestrati (29 sono italiani) in ginocchio, strattonati e derisi. Gvir si rivolge ai soldati: “ottimo lavoro”, “non fatevi distrarre dalle loro urla”, in un video postato sui social, per esibire gli attivisti come un trofeo. “Benvenuti in Israele. Sono arrivati con tanto orgoglio, guardate come sono ridotti ora. Non eroi. Chiederò a Netanyahu: consegnameli per molto tempo nelle prigioni dei terroristi”.

Immagini che hanno imposto anche alla premier Giorgia Meloni di rompere il silenzio. L’imbarazzo è palpabile e il mirino delle critiche viene puntato soprattutto su Ben Gvir. Nella nota di Meloni e del ministro degli esteri Antonio Tajani, diffusa da Palazzo Chigi alle 13,49, manca un attacco esplicito alle politiche del governo Netanyahu. Cosa che, infatti, ha lasciato insoddisfatte le opposizioni con la segretaria dem Elly Schlein che ha invitato l’Italia a togliere “il veto alla sospensione dell’accordo Ue-Israele, per manifesta violazione dei più basilari diritti umani”.

Nella nota, Meloni e Tajani avevano definito le immagini del ministro Ben Gvir “inaccettabili” ritenendo “inammissibile” che questi “manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti” a un “trattamento lesivo della dignità della persona”. Annunciavano la convocazione dell’ambasciatore israeliano per avere “chiarimenti formali” e “tutti i passi necessari” da compiere “ai più alti livelli istituzionali” per “ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti”: “l’Italia – si leggeva – pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano”. Nel pomeriggio a Montecitoio Tajani, interpellato dai giornalisti, è stato costretto a puntualizzare che Israele ha superato la “linea rossa”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha twittato: “non penso che con atteggiamenti di questo tipo si faccia il bene di Israele”.

Il comunicato stampa di Palazzo Chigi, nel frattempo, aveva dato il via libera alle dichiarazioni degli esponenti del centrodestra che quindi hanno applaudito la presa di posizione dell’esecutivo. “Non è certo Ben Gvir l’Israele che conosciamo”, aveva puntualizzato il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Affermava di sentire una “distanza enorme” dall’iniziativa della Flotilla ritenendola “in larga parte propaganda” ma aggiungeva che “le immagini e il comportamento del ministro Itamar Ben Gvir siano inaccettabili e gravissime”, il capogruppo alla Camera di Fdi Galeazzo Bignami. Una novità, dopo che alcuni di loro, in passato, avevano ‘paventato’ come la missione fosse, tra l’altro, a “rischio contaminazione di Hamas” e come gli attivisti mettessero “a rischio la sicurezza nazionale”.

Da parte delle opposizioni, Schlein definiva Ben Gvir “agghiacciante”. “Non solo il governo criminale di Netanyahu compie ripetuti atti di pirateria in acque internazionali e vicino alle coste europee, ma detiene anche attivisti e nostri concittadini in condizioni violente e disumane”. Per il presidente M5S Giuseppe Conte “le chiacchiere del nostro Governo e dell’Europa stanno a zero se, a fronte del genocidio e di una lista enorme di atti illegali, non si straccia ogni accordo con il governo criminale di Netanyahu e non si impongono sanzioni contro chi ha calpestato anche l’ultimo briciolo di diritto internazionale e di umanità”. Questa mattina M5S, Avs, Pd e +Europa erano tornati a chiedere, nell’aula della Camera, un’informativa urgente in Parlamento e avevano denunciato “l’indecente silenzio complice”. Mentre, fuori da Montecitorio, si radunavano cittadini a sostegno della Flotilla e al grido di “complici” e “assassini”. “Le immagini di Giorgia Meloni che scherza e mostra un pacchetto di snack mentre è con il presidente indiano sono incredibili, il tutto mentre non dice nulla sugli italiani sequestrati illegalmente da Israele”, aveva tuonato il capogruppo M5S Riccardo Ricciardi, ricordando che “tra gli attivisti sequestrati illegalmente” c’è anche il Cinque Stelle Dario Carotenuto, che dovrebbe rientrare in Italia stasera, insieme al giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani.

Stesso copione in Senato dove viene chiesto di discutere la mozione delle opposizioni: “Benjamin Netanyahu, Itamar Ben-Gvir e Israel Katz devono essere sottoposti al giudizio della Corte Penale Internazionale. Non ci sono più alibi. Netanyahu e i suoi ministri devono sapere che il tempo dell’impunità è finito”, sostenevano i capigruppo del Pd Francesco Boccia, del M5S Luca Pirondini, di Avs Peppe De Cristofaro.

Se la sono presa con Ben Gvir Iv e Azione. “Il ministro israeliano Ben-Gvir è un delinquente politico” che produce “danni incalcolabili persino alla causa di Israele. Il Governo italiano si faccia sentire concretamente, non con inutili comunicati stampa”, ha ironizzato Matteo Renzi. E il leader di Azione Carlo Calenda: “sono dei farabutti criminali. Bene ha fatto il Governo a convocare l’ambasciatore. Adesso devono seguire immediatamente sanzioni durissime contro Ben-Gvir”.

Solo ieri, il Dipartimento del Tesoro americano aveva imposto sanzioni a quattro persone associate alla Global Sumud Flotilla e il segretario del Tesoro Scott Bessent aveva sottolineato: “La flottiglia filo-terroristica che tenta di raggiungere Gaza è un tentativo assurdo di minare i progressi compiuti dal presidente Trump verso una pace duratura nella regione”.

[Mattarella: incivile trattamento persone fermate illegalmente. Meloni esce da silenzio. Opposizioni: basta accordi con Israele|PN_20260520_00163|in02|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/05/20260520_191535_65B99925.jpg|20/05/2026 19:15:47|Flotilla, Istituzioni e politica ‘uniti’ nella condanna dopo immagini Ben Gvir|Flotilla|Politica]