Juve, accordo aggiornato con la Uefa: nessun blocco sul mercato, ma fuori dalla Champions servirà un forte player trading
La Juventus si prepara a un’ultima giornata di campionato ad altissima tensione: nel derby contro il Torino servirà una vittoria e, allo stesso tempo, un passo falso di una tra Milan e Roma per continuare a sperare nella qualificazione alla prossima Champions League. I bianconeri non sono più padroni del proprio destino e l’eventuale mancato accesso alla massima competizione europea peserebbe anche sulla costruzione della rosa estiva. In questo scenario, il patron John Elkann ha scelto ancora una volta di intervenire in prima persona per rilanciare il progetto tecnico.
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Secondo La Gazzetta dello Sport, la nuova Juventus ripartirà comunque da Luciano Spalletti. L’allenatore aveva manifestato alcuni dubbi nei giorni scorsi, ma l’incontro con Elkann — avvenuto alla Continassa insieme ai campioni del 1996 — ha rafforzato la fiducia reciproca. La proprietà considera Spalletti l’uomo giusto per guidare la ricostruzione e ha garantito che la squadra verrà rinforzata anche in caso di qualificazione alla sola Europa League. Tuttavia, il nuovo accordo con la UEFA imporrà un mercato più attento, soprattutto in uscita.
Il messaggio più importante riguarda la sostenibilità economica: la Juventus ha migliorato i propri indicatori finanziari e si presenterà a luglio davanti alla UEFA per firmare un nuovo Settlement Agreement. L’intesa non dovrebbe prevedere restrizioni sul mercato, ma comporterà una multa e un percorso di rientro triennale. I fondi per intervenire ci sono, ma sarà necessario generare circa 100 milioni attraverso il player trading per compensare la possibile assenza dei ricavi Champions. L’obiettivo resta chiaro: mantenere una gestione sostenibile e costruire una Juventus competitiva, ancora guidata da Spalletti.
