Arbitri, esposto alla Procura FIGC per il caso Dionisi: trema l’AIA. Cosa sta succedendo

Dionisi

Arbitri, presentato un esposto alla Procura FIGC per il caso Dionisi: l’AIA trema. Cosa sta accadendo davvero

Nuova bufera sull’AIA che rischia di destabilizzare ulteriormente il mondo arbitrale italiano e il nuovo designatore ad interim Dino Tommasi. Guido Alfonsi, presidente della Sezione dell’Aquila, ha formalmente presentato un esposto alla Procura Federale e al pm milanese Maurizio Ascione. Oggetto dell’indagine è la sospetta dismissione dai ruoli CAN A-B dell’arbitro Federico Dionisi. La Procura FIGC ha tempestivamente aperto un fascicolo esplorativo per fare luce sulla vicenda. Tutto questo si innesta nel delicato momento storico dell’Associazione, segnato dal mancato commissariamento da parte del Coni e dalla recente auto-sospensione di Gianluca Rocchi.

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Il commento di Ulivieri sul passo indietro di Rocchi

Il caso Rocchi rimane sullo sfondo, con l’ex designatore coinvolto in un’altra indagine milanese. Renzo Ulivieri, presidente dell’AIAC, ha elogiato la sua scelta: “Come per qualsiasi inchiesta bisogna stare al giudizio del magistrati, credo che Rocchi abbia fatto bene a ritirarsi”. Ha poi chiosato: “Se tutti facessero come Rocchi probabilmente in qualche azienda ci sarebbero meno persone, ha seguito un principio morale”.

L’incrocio di valutazioni: il voto a Ferrieri Caputi condanna Dionisi

Dinamica controversa al centro dell’esposto risale all’ultima giornata del campionato 2025-26. Il cambio di osservatore per il match Lazio-Pisa ha destato forti sospetti: Sandro Rossomando è stato inviato all’Olimpico al posto del previsto Andrea Antonelli. La valutazione di 8.40 assegnata all’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi le ha impedito di rientrare nella top 25 stagionale. Effetto domino decisivo: questo basso punteggio ha permesso al collega Antonio Rapuano di restare nei 25 e salvarsi, condannando invece alla dismissione lo stesso Dionisi per raggiungere la quota di cinque tagli stagionali.

Le durissime accuse contenute nell’esposto

Parole pesantissime sono state messe nero su bianco da Alfonsi: “Le modalità delle dismissioni di Dionisi, lasciano, a tacer d’altro, perplessi per le modalità con cui appaiono evidentemente pianificate. La valutazione di 8,40 è l’unica che avrebbe senz’altro determinato la dismissione di Federico Dionisi, vittima indiretta di questo inenarrabile piano. Tutti gli associati hanno assistito a quella che potrei definire, senza possibilità di smentita, la ‘consumazione di una inconfutabile ingiustizia’”. L’esposto rincara la dose: “È innegabile che il voto di 8,40 assegnato all’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi appare certamente indotto dall’alto, vista la sua direzione di gara, esente da errori”.

Inchiesta avviata dal procuratore federale Chinè, che ascolterà tutti gli interessati nei prossimi 60 giorni, gettando le basi per un’estate rovente per i vertici arbitrali. Lo riporta Gazzetta.it.

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