Rifiuti, fermato traffico illecito tra Campania e Puglia

Carabinieri sul torrente Valanidi (Rc)

Operazione dei Carabinieri per la Tutela ambientale e la Sicurezza energetica di Napoli coordinata dalla Dda di Bari. Eseguiti diciannove provvedimenti cautelari. Il sodalizo smaltiva materiali di scarto provenienti da varie province della Campania in aree agricole delle province di Foggia e Barletta-Andria-Trani

Il 27 maggio è scattata una vasta operazione dei Carabinieri per la Tutela ambientale e la Sicurezza energetica di Napoli contro un’organizzazione criminale che smaltiva illecitamente rifiuti speciali provenienti da varie province della Campania e diretti in aree agricole delle province di Foggia e Barletta-Andria-Trani. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia di Bari, ha portato all’esecuzione di 19 provvedimenti cautelari.

Dalle indagini è emerso che il sodalizio criminale smaltiva rifiuti speciali usando documentazioni false su cui erano indicati siti di smaltimento inesistenti e che servivano ad autorizzare il trasporto di materiali di scarto. Uliveti, vigneti e altre zone di campagna tra Cerignola, San Severo, Lucera, l’Alto e il Basso Tavoliere nelle province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani, sono così stati ridotti negli ultimi tre anni a discariche abusive a cielo aperto.

Tra i rifiuti speciali smaltiti c’erano scarti provenienti dal trattamento dei rifiuti industriali, rifiuti tessili e frazione indifferenziata di Rsu da impianti di trattamento e recupero delle province di Roma, Napoli, Caserta, Brindisi e Salerno. Un business da cui la rete criminale avrebbe ottenuto oltre 2,5 milioni di euro. I sigilli sono stati posti su dieci aziende produttrici di rifiuti, sessanta automezzi, beni mobili e immobili.