Matrimonio da incubo in Toscana per una coppia australiana: nomi sbagliati, un bagno per 80 persone e l’amica incinta caduta in piscina

Dall’Australia erano arrivati in Toscana per coronare il loro sogno d’amore, scegliendo la campagna della Val d’Orcia, nei pressi di Pienza, come scenario delle nozze. Ma quello che doveva essere un matrimonio da cartolina si è trasformato in una lunga sequenza di disservizi e problemi organizzativi.

Il matrimonio da incubo

Fin dai primi momenti sono emerse criticità: i nomi degli sposi risultavano sbagliati sul libretto della cerimonia, mentre l’auto a noleggio destinata al corteo nuziale non si avviava, al punto da dover essere messa in moto a spinta. Anche il catering si è rivelato inadeguato, con lunghi momenti in cui non era presente alcun addetto e con la mancanza di bicchieri nella zona aperitivi. “Lo sposo costretto a bere dalla bottiglia” è una delle immagini simbolo della giornata.

I problemi sono proseguiti durante il ricevimento: la torta si è rivelata insufficiente per tutti gli invitati, lasciando parte degli ospiti senza dessert, mentre il bagno unico disponibile per circa ottanta persone era sporco e privo di carta igienica. Anche i biscotti portati dagli sposi dall’Australia non sono stati distribuiti.

A peggiorare la situazione, un incidente ha interrotto la festa: un’amica della coppia, incinta al sesto mese, è caduta in acqua a causa di un’intercapedine non segnalata, riportando conseguenze tali da rendere necessario il ricorso al pronto soccorso. Con gli sposi che si sono dovuti assentare per assisterla, interrompendo di fatto i festeggiamenti.

Non sono mancate ulteriori contestazioni, tra cui l’assenza di fotografie durante il momento dei balli e una generale disorganizzazione dello staff.

La coppia ha quindi avviato una causa civile contro l’agenzia di wedding planning, chiedendo un risarcimento di 25 mila euro. Il Tribunale di Grosseto ha riconosciuto solo in parte le richieste, ritenendo provato l’inadempimento solo su alcune prestazioni e stabilendo un risarcimento di circa 15 mila euro, poiché il matrimonio, pur tra gravi criticità, si era comunque svolto.

L’articolo Matrimonio da incubo in Toscana per una coppia australiana: nomi sbagliati, un bagno per 80 persone e l’amica incinta caduta in piscina proviene da Blitz quotidiano.