Giornata mondiale degli oceani, un 2026 per “Reimmaginare” il nostro rapporto con il blu

Un’isola delle Maldive. L’arcipelago nell’Oceano Indiano è esposto all’innalzamento del livello del mare

Istituita nel 2008, la Giornata mondiale si celebra ogni anno per riconoscere l’importanza degli oceani, sempre più a rischio. Il tema di quest’anno è “Reimmaginare”. Il Trattato sull’Alto mare potrà essere un aiuto per la conservazione, ratificato a oggi da 89 Paesi

L’8 giugno è la Giornata mondiale degli oceani, istituita nel 2008 dalle Nazioni Unite (UN WOD) per riconoscere la sua importanza come fonte di sostentamento di tutta la vita sulla Terra. Attualmente, le sfide che l’oceano deve affrontare continuano ad aumentare, per il riscaldamento delle acque, l’estrazione, la pesca eccessiva e la perdita di biodiversità. Per questo, cresce anche la necessità di comprenderle e di mobilitarsi a livello globale.

La celebrazione annuale dell’oceano è organizzata dalla Divisione per gli affari oceanici e il diritto del mare dell’Ufficio degli affari legali in collaborazione con Oceanic Global, che hanno dedicato la giornata del 2026 al tema “Reimmaginare”. Oltre il mondo che conosciamo, si legge nelle descrizioni ufficiali, è necessario reimmaginare un nuovo rapporto con il nostro oceano, agendo all’unisono.

“Per troppo tempo abbiamo trattato l’oceano come qualcosa di vasto, distante e separato da noi. Abbiamo creato noi stessi quella distanza. L’oceano è sempre stato intorno a noi, nell’aria che respiriamo, nel cibo che mangiamo e nel clima che rende possibile la nostra vita. Ora siamo chiamati a reimmaginare quel rapporto”.

Per approfondire 2026 World Oceans day

Non tutto è perduto. Finalmente abbiamo scelto, a livello internazionale, di governare insieme una parte significativa del nostro oceano condiviso. Per la prima volta, l’entrata in vigore dell’accordo BBNJ (Biodiversity Beyond National Jurisdiction) conosciuto come Trattato sull’Alto mare, è l’inizio di una trasformazione delle politiche globali di conservazione.

Il Trattato sull’Alto mare è stato aperto alla firma degli Stati il 20 settembre 2023. Con la firma, i Paesi hanno manifestato la loro volontà di ratificare e di acconsentire formalmente alla nuova normativa internazionale. Il 19 settembre 2025 ha raggiunto il traguardo delle 60 ratifiche statali necessarie per la sua entrata in vigore, dando il via a un impegno internazionale più forte per proteggere i nostri oceani, mitigare i cambiamenti climatici e salvaguardare la vita e i mezzi di sussistenza di miliardi di persone in tutto il mondo.

Al termine del conto alla rovescia di 120 giorni, il Trattato sull’Alto mare è entrato ufficialmente in vigore il 17 gennaio 2026 ed è ora giuridicamente vincolante. A oggi, hanno ratificato il trattato ben 89 Paesi, sui 145 che hanno firmato manifestando il loro impegno a ratificarlo (Italia compresa).

Numeri aggiornati su High Seas Treaty Ratification