Roma, 8 giu. (askanews) – Serve uno “sforzo straordinario, sia a livello nazionale sia europeo, per contrastare gli effetti di breve e medio termine della crisi energetica”. E’ quanto ha detto la premier Giorgia Meloni, alla terza riunione del gruppo di lavoro informale sulla competitività europea con il Cancelliere federale tedesco Friedrich Merz e il primo ministro belga Bart De Wever.
Meloni, si legge in una nota di Palazzo Chigi, si è soffermata sulla “necessità che la prevista proposta di revisione della Direttiva Ets, attesa entro il prossimo luglio, si concentri sulla mitigazione del suo impatto sui prezzi dell’energia, sulla riduzione della volatilità delle tariffe e sull’eliminazione degli effetti asimmetrici sugli Stati membri”.
La presidente del consiglio è tornata poi a “ringraziare la presidente della Commissione per aver fornito una prima risposta concreta alla lettera inviata lo scorso 17 maggio dall’Italia con la possibilità di allocare sino allo 0,6% del Pil in tre anni a investimenti e misure straordinarie in ambito energetico nel quadro della già prevista clausola nazionale di salvaguardia (NEC)”.
La riunione, in videoconferenza, del gruppo di lavoro informale sui temi della competitività europea (inaugurato in occasione del ritiro dei leader ad Alden Biesen dello scorso 12 febbraio), si è tenuta in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno ed ha tenuto conto dei più recenti sviluppi in Medio Oriente.
Insieme a Italia, Germania e Belgio, hanno preso parte alla videoconferenza la presidente della Commissione europea Von der Layen, Austria, Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna e Svezia.
La discussione, si legge nella nota di Palazzo Chigi, “si è in primo luogo concentrata sull’attuazione delle Conclusioni in tema di competitività del Consiglio Europeo di marzo, a partire dalla riduzione dei prezzi dell’energia e dalla semplificazione amministrativa”.
