Calciomercato Fiorentina, Fabio Paratici opererà una vera e propria rivoluzione in estate. Cosa aspettarsi dalle mosse viola
La Fiorentina si prepara a una vera e propria rivoluzione estiva secondo il Corriere dello Sport. Nel recente e cruciale incontro tra il direttore sportivo Paratici e il presidente Giuseppe Commisso, è emersa una linea guida chiarissima: nessun reparto sarà risparmiato e nessun nome è considerato incedibile a priori. L’obiettivo primario è cambiare radicalmente i connotati della squadra, attuando un netto taglio con il passato, in totale discontinuità persino con le scelte operate nel mercato invernale. L’opera di rifondazione, che andrà a definire il nuovo budget, inizierà ufficialmente non appena Ferrari e Paratici rientreranno dagli Stati Uniti.
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Il nodo monte-ingaggi: il destino di De Gea e la difesa
Il primo grande tema sul tavolo di Commisso riguarda l’abbattimento del monte-ingaggi, fattore che coinvolge direttamente De Gea. Nonostante lo spagnolo rappresenti un indiscusso valore aggiunto, il suo stipendio da tre milioni annui impone una profonda riflessione. Se Paratici, con il placet di mister Grosso, dovesse individuare un portiere giovane e dai costi più contenuti (un nome caldo è quello di Mandas, classe 2001 reduce dal prestito al Bournemouth ma di proprietà della Lazio), l’ex United potrebbe salutare. Il reparto arretrato ripartirà dai giovani e dalle risorse del Viola Park: Ranieri e Comuzzo sono confermati. Sul fronte uscite, Dodo è destinato a partire, mentre Pongracic e Gosens lasceranno Firenze solo in caso di offerte adeguate per alleggerire i bilanci. Intoccabile, invece, il giovane Fortini: la dirigenza lavora al rinnovo del contratto in scadenza nel 2027.
Centrocampo: conferme per Fagioli e il rebus Fazzini
Il centrocampo sarà il settore meno stravolto dalla rivoluzione della Fiorentina. Il nuovo progetto tecnico farà perno su certezze come Fagioli, Mandragora, Ndour e Parisi (pronto a tornare nel ruolo di terzino sinistro qualora partisse Gosens). I recenti riscatti di Fabbian e Brescianini (costati ventitré milioni complessivi) impongono una valutazione attenta in ritiro prima di qualsiasi mossa di mercato. Il grande punto interrogativo resta Jacopo Fazzini: dopo l’investimento di dieci milioni della scorsa estate, la società ha già messo in conto una potenziale minusvalenza, ma allenatore e ds valuteranno se concedergli una seconda chance.
Rivoluzione in attacco: Gudmundsson in uscita, Kean intoccabile
L’attacco della Fiorentina subirà modifiche sostanziali. Harrison e Solomon sono rientrati ai rispettivi club d’appartenenza. Per Piccoli, acquistato per venticinque milioni a luglio 2025, l’addio si concretizzerà solo in caso di uno scambio di prestiti favorevole alle casse societarie. Attiva anche la ricerca di un acquirente per Gudmundsson, ormai in uscita. In mezzo a tante rivoluzioni e cessioni illustri, Paratici e Grosso condividono però una certezza assoluta e inamovibile: la nuova Fiorentina non farà a meno di Kean e dei suoi gol per guidare il reparto offensivo.
L’articolo Calciomercato Fiorentina, la rivoluzione di Paratici: taglio agli ingaggi e restyling in tutti i reparti! Cosa succederà in estate proviene da Calcio News 24.
