Zola: «I ragazzi italiani hanno bisogno del nostro coraggio di farli giocare. Spero che il prossimo CT venga messo nelle condizioni di fare il proprio lavoro» – VIDEO

Zola: «I ragazzi italiani hanno bisogno del nostro coraggio di farli giocare. Ho una speranza per il nuovo ct». Le parole dell’ex attaccante

(inviato al Royal Park I Roveri) – In occasione della 21esima edizione della Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup presso il Royal Park I Roveri, Gianfranco Zola ha parlato così ai nostri microfoni.

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PROBLEMA DEI GIOVANI – «È un momento difficile, sicuramente, se ne è parlato anche tanto. C’è tanto lavoro da fare, anche perché gli altri si sono portati molto avanti. Quindi c’è da entrare nell’ordine di idee che bisognerà affrontare un un periodo abbastanza lungo di lavoro su e con i nostri giovani, che sono le nostre risorse. Da altre parti lo stanno facendo e si vede che hanno più di noi. Però non è vero che non ci sono i giovani, ce ne sono. Recentemente abbiamo anche vinto l’Europeo dell’Under 17, e non è la prima volta che lo facciamo negli ultimi anni. È che bisogna comunque programmare per far sì che questi ragazzi, che già sono a buon livello, possano fare un salto di qualità. Perché poi a 17 anni puoi anche vincere l’Europeo Nazionale, ma non sei non hai finito il tuo percorso è diffcile. Probabilmente la cosa più difficile comincia da lì in poi e, comunque, loro sicuramente devono fare la loro parte, però anche noi dobbiamo fare qualcosa di più per creargli quello che li possa aiutare. Perché comunque i nostri ragazzi hanno bisogno anche del nostro coraggio di farli giocare, farli sbagliare, farli maturare, farli crescere».

FUTURO FIGC E NAZIONALE – «Ma io non sono qua per dire è giusto o sbagliato. Quello che posso dire è che c’è tanto lavoro da fare. Sempre che lo debba fare Malagò o Mancini o chiunque, l’importante è che si entri nell’ordine di idee che questa non è una quick solution, come si dice, ma bisognerà lavorare programmando almeno da qui a 10 anni».

DECRETO SPORT LIMITE ALLA RIFORMA ZOLA? – «Mi sembra che il Ministro abbia anche aperto alla possibilità di far venire i finanziamenti verso la nostra riforma, alla Lega Pro potrebbe avere un finanziamento permanente, l’idea è questa. Onestamente quello che noi cerchiamo di fare è di aiutare il sistema. E quando dico sistema non intendiamo solo Serie C, ma noi cerchiamo di far del bene al nostro movimento calcistico. Poi, ecco, è chiaro che quei soldi ci aiutano, perché aiutano le società a strutturarsi, a fare qualità. Vedremo, insomma, ripeto, c’è stata una una predisposizione da parte del Ministro verso questo progetto».

MANCINI HA FATICATO SENZA VIALLI? – «Sicuramente Gianluca è una persona con grandissime capacità e le ha messe a disposizione fino all’ultimo anche per una causa come quella della Nazionale. Però Roberto ha dimostrato anche da parte sua di avere di avere capacità. Penso che sia ingiusto e limitativo dire che Roberto abbia funzionato solo perché c’era Gianluca. Mi state portando a parlare di qualcuno che ancora non ha l’incarico, per come la vedo io, spero che chiunque sia il prossimo CT venga messo in condizioni di fare un buon lavoro. Questo perché non è solo il CT che deve fare il lavoro, ma tutti noi dobbiamo fare in modo che abbia la qualità per poter farlo al meglio».

VALZER DELLE PANCHINE E SARRI – «Ma sono curioso di vedere come farà Maurizio alla alla Atalanta. Lui è un grandissimo allenatore e avrà a disposizione una squadra che penso sia più adatta a lui, ha dei buoni giocatori, ma anche dei buoni giovani e quindi sono sicuro che potrà potrebbe essere un un connubio vincente».

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