Stipendi, guadagnano gli italiani che lavorano all’estero? Netta differenza con chi resta nello Stivale, c’è il dato definitivo

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Stipendi, guadagnano gli italiani che lavorano all’estero? Netta differenza con chi resta nello Stivale, c’è il dato definitivo

La retribuzione in Italia è chiaramente inferiore rispetto agli altri paesi, come riportato da una recente indagine. Gli stipendi sono infatti più alti del 60% per coloro che decidono di spostarsi all’estero.

L’Italia non vive certo il periodo più florido della propria storia, e nonostante un tasso di disoccupazione che è drasticamente calato nel corso degli ultimi anni, gli stipendi continuano ad essere considerati troppo bassi. Il potere d’acquisto degli italiani è sceso di oltre l’8% dal 2019 ad oggi, a causa delle varie guerre, del Covid-19, di un’inflazione incontrollabile e di un mondo del lavoro che non si è adeguato agli standard più recenti.

In molti credono che all’estero sia più facile guadagnare, ed in base agli ultimi dati, non si può far altro che dar credito a questa teoria. Secondo il “XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione“, pubblicato in questi giorni, i laureati italiani che vanno all’estero percepiscono degli stipendi che sono il 60% più elevati rispetto a chi resta nello Stivale. Ad illustrare il rapporto è stata una testata autorevole come “Il Sole 24 Ore“, confermando che le ampie differenze retributive spingono molti giovani talenti italiani ad emigrare verso nuovi lidi, in cerca di un futuro migliore.

Stipendi, ecco la verità su chi decide di andare all’estero

In base all’analisi resa nota, a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio, gli italiani all’estero guadagnano sino al 60% in più. Ad effettuare le rilevazioni ci ha pensato il consorzio che raggruppa ben 81 università, per un totale di 335 mila persone che hanno completato gli studi nel 2025. In Italia, si laureano più donne che uomini, ma nelle discipline Stem esse sono ferme al 40,5% da dieci anni ormai. Il 60,4% del campione arriva alla laurea in tempo, mentre quattro su dieci risultano essere fuori corso. Coloro che conseguono il titolo di studio in tempo hanno il 14,1% di possibilità in più di trovare lavoro.

A cinque anni dalla laurea, gli occupati dopo una magistrale o una laurea a ciclo unico sono il 94,4%. Ad un anno dalla laurea, la retribuzione mensile netta è in media di 1.491 euro, ed il calo, al netto dell’inflazione, è stato pari all’1,4% in 12 mesi. Dopo cinque anni, il guadagno netto è di 1.796 euro per i laureati di primo livello e di 1.903 euro per quelli di secondo livello. Gli uomini hanno il 13,7% di possibilità in più delle donne, e la retribuzione media è più alta di 67 euro netti mensili.

Come anticipato, gli stipendi all’estero sono più alti di circa il 60%, ed il paese dove si spostano maggiormente gli italiani è la Germania, pari al 15,2% di occupati connazionali presenti in questa nazione. Il 13,5% emigra in Svizzera, il 9,6% in Spagna, il 9,5% in Francia, il 7,7% in Belgio, il 7,6% nei Paesi Bassi ed il 7,3% nel Regno Unito. Ad un anno dalla laurea, i nostri laureati di secondo livello guadagnano ben 2.290 euro netti al mese all’estero, e dopo cinque anni arrivano a 2.941 euro.

Stipendi, guadagnano gli italiani che lavorano all’estero? Netta differenza con chi resta nello Stivale, c’è il dato definitivo
Giovanni Messi