Aquilani, nuovo allenatore del Sassuolo, si è presentato in conferenza stampa come nuovo allenatore dei neroverdi. Le sue dichiarazioni
Il Sassuolo volta pagina e inaugura ufficialmente una nuova era tecnica. Presso la sala stampa del Mapei Football Center si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Alberto Aquilani, nuovo allenatore neroverde chiamato a guidare il club in Serie A dopo la grande scorsa stagione sotto la guida di Fabio Grosso.
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Il benvenuto della proprietà e gli obiettivi societari
Come riportato da Sassuolonews.net, ad aprire l’incontro è stato il presidente Carlo Rossi, che ha espresso profonda soddisfazione per il ritorno del tecnico, già calciatore neroverde in passato: “È un piacere poter presentare insieme a Veronica Squinzi Alberto Aquilani, un allenatore che ha già fatto parte della famiglia neroverde. Averlo qui rappresenta quanto Sassuolo apprezzi le sue qualità umane e non solo tecniche. Ritrovarlo con noi è motivo di grande soddisfazione e mi auguro che si possano scrivere pagine importanti con Alberto, nel solco della tradizione del Sassuolo. Il club ha sempre creduto negli allenatori nel corso della storia, questo ha permesso a molti allenatori di utilizzare il nostro club come trampolino di lancio e siamo convinti che lui abbia le qualità per proseguire questo percorso”.
Anche Veronica Squinzi ha preso la parola per confermare la totale vicinanza e solidità della proprietà Mapei, annunciando l’acquisto di nuovi terreni per ampliare le strutture del club. Subito dopo, il direttore sportivo Francesco Palmieri ha delineato la missione stagionale: “Presentiamo oggi Alberto Aquilani, un allenatore grandissimo con grandissime idee, innovative, è un ragazzo speciale, ha una gran voglia di far bene e noi tutti cercheremo di fare le cose per bene con l’intento di fare una buona squadra in primis per restare nella massima serie perché lo scivolone di qualche anno fa è stato duro da digerire. Siamo stati bravi a ripartire con grande forza, grazie anche a una grandissima proprietà e speriamo di continuare con i nostri valori”.
Le parole di Aquilani: ambizione, tattica e il post-Carnevali
Prendendo la parola, Alberto Aquilani ha espresso tutto il suo entusiasmo per l’inizio di questa prestigiosa avventura professionale: “Sono felice e onorato di essere qui, è un posto che ho conosciuto da calciatore dove ho potuto apprezzare tutte queste qualità che sono state elencate, qualità rare oggi nel mondo del calcio. Arrivo da un ruolo differente e spero che restino gli aggettivi che hanno utilizzato. Ringrazio il presidente e il direttore per l’opportunità incredibile che mi è stata data”.
L’ex centrocampista ha poi spiegato la sua filosofia calcistica e l’approccio tattico che intende proporre alla squadra: “Io porto entusiasmo, il desiderio. L’ambizione di allenare in Serie A lo porto da quando sono piccolo perché qualsiasi persona che si affaccia a fare calcio sogna di fare la Serie A e per me oggi è motivo d’orgoglio. Ho delle idee da proporre ma non ho un mio calcio, ho delle idee chiare che mi piacerebbe trasferire a tutti i componenti del club, alla squadra, ai tifosi. Il calcio oggi è in evoluzione, va avanti, ti deve porre curiosità giornaliera e questo si lega a un gruppo coeso che si crea in maniera forte perché se si condivide poi l’idea si possono avere più risultati. Modulo? Questa squadra è abituata a giocare a 4, io non vengo e dico voglio giocare a 3, sicuramente i principi di gioco sono chiari e in base a quello che sarà decideremo”.
Infine, Aquilani ha commentato serenamente l’addio dello storico dirigente Giovanni Carnevali, passato alla Juventus: “Io ho iniziato a parlare con Carnevali e per me è stata una novità quando lui è andato alla Juve e questo non toglie di una virgola al mio pensiero. Posso fare una battuta che mi ha fatto il direttore Palmieri e mi ha detto ‘ti devi preoccupare solo se vanno via gli Squinzi’. Sappiamo tutti quello che ha fatto Carnevali, ho un rapporto con lui, ci siamo sentiti diverse volte con lui anche nel mio post da calciatore, credo sia giusto però guardare avanti, si apre una nuova era e dobbiamo andare avanti“.
La linea sul calciomercato resta condivisa con la dirigenza per puntellare la rosa nei ruoli attualmente ritenuti più carenti.
