Usa-Belgio, l’attaccante milanista, Christian Pulisic, parla degli ottavi che possono lanciare la sua nazionale
Sarà uno dei grandi protagonisti di stanotte, quando si giocherà Usa-Belgio. Il milanista Christian Pulisic ha parlato alla vigilia, peraltro infuocata dopo la revoca della squalifica del compagno Balogun. La Gazzetta dello Sport ne ospita le parole:
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BALOGUN «Siamo felicissimi per lui. Vederlo con quel sorriso dice tutto: Folarin merita di giocare una partita così e averlo con noi ci dà una spinta enorme».
IL BELGIO NON CI STA «Se riguardate il fallo, non c’era alcuna intenzione di far male. Ho visto interventi molto peggiori in questo Mondiale. È stato un cartellino estremamente severo. Non siamo stati qui a lamentarci o a fare polemica, abbiamo cercato di comportarci con professionalità e penso che, quando fai così, poi le cose buone arrivano. Non sta a me dire se sia stata fatta giustizia o esprimermi sulle polemiche, ma credo che tanti possano pensare che quella decisione iniziale fosse troppo dura. Abbiamo presentato ricorso perché pensavamo ci fossero ottime possibilità che venisse accolto ed eccoci qua: la cosa più importante è che Flo possa essere in campo».
QUANTO CAMBIA AVERLO «Offre sempre una soluzione, rende tutto più semplice. È il nostro capocannoniere, ma eravamo pronti anche a giocare senza di lui. Ci siamo preparati a ogni scenario. Il Belgio è fortissimo, ma non cambieremo il nostro modo di giocare. Vogliamo restare aggressivi e fedeli alla nostra identità. Sappiamo di poter competere, anzi di poter dominare alcuni momenti della gara anche contro le migliori nazionali del mondo».
LA GARA PIU’ IMPORTANTE DELLA CARRIERA «Dipende da come la guardi… Ho giocato una finale di Champions, ma con la mia nazionale è una sfida gigantesca. Ogni anno percepisco una crescita del nostro movimento. Avere un Mondiale negli Stati Uniti sta aiutando molte persone a capire davvero cosa rappresenti questo sport nel mondo e tanti stanno diventando sempre più appassionati».
CONTENTO DI AMORIM E RAMOS «Sì, certamente, ma in questo momento esiste solo il Mondiale. Anzi, il Belgio…».
