Ets, per Spagna, Danimarca, Svezia e altri “la revisione dell’Ue deve rinforzare il sistema”

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In una dichiarazione congiunta Spagna, Danimarca, Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia sottolineano: “La revisione dell’Ets darà il tono ai negoziati sul quadro politico post-2030”. Prossima revisione europea attesa per il 17 luglio

In una dichiarazione congiunta Spagna, Danimarca, Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia tornano sull’Ets, in merito alla prossima revisione del mercato europeo del carbonio, attesa per il 17 luglio, insieme al pacchetto Ue dedicato all’energia, che includerà un piano per l’elettrificazione e un intervento sulla tassazione dell’energia per ridurre i costi delle bollette. Secondo questi Stati, il sistema Ets “rimane la pietra angolare per una transizione efficiente” e la “revisione dovrebbe quindi rafforzarlo e renderlo a prova di futuro per garantire la prevedibilità degli investimenti a lungo termine e la stabilità normativa”. Il meccanismo, che in oltre vent’anni di funzionamento ha dimezzato le emissioni dai settori coinvolti, sarà fondamentale soprattutto post 2030.
“La revisione dell’Ets darà il tono ai negoziati sul quadro politico post-2030” e dunque “è importante sottolineare che un sistema Ets forte e ambizioso è un importante motore di innovazione e trasformazione verso un’Unione europea climaticamente neutra, forte e competitiva”, si legge nella dichiarazione, presa in visione dall’ANSA. “Qualsiasi adeguamento del fattore di riduzione lineare dovrebbe essere in linea con l’obiettivo del 90% fissato per il 2040 e a partire dal 2036”, puntualizzano i firmatari “I crediti internazionali non dovrebbero avere alcun ruolo ai fini della conformità al limite massimo di emissioni previsto dall’Ets e dovrebbero essere utilizzati solo come rete di sicurezza”. L’Italia aveva espresso più volte dubbi sulla funzionalità del sistema Ets.