La FIFA ha aperto un’indagine in seguito a quanto successo dopo la finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina
Il concitato e teso epilogo della finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina continua a far discutere il mondo del calcio internazionale. Quanto accaduto sul terreno di gioco al triplice fischio del match non è infatti passato inosservato agli occhi attenti della Fifa. Il comportamento violento tenuto da alcuni tesserati della selezione Albiceleste ha suscitato forti critiche a livello globale, macchiando il momento dei festeggiamenti e trasformando il campo in un teatro di gravi scontri.
Scontri in campo: nel mirino Paredes, Molina e il collaboratore Ayala
Al centro della bufera mediatica e disciplinare è finito, in particolar modo, il centrocampista Leandro Paredes. Già ammonito durante i tempi regolamentari della gara, l’ex calciatore della Roma è stato espulso dall’arbitro a causa di un acceso e duro scontro con Gavi, scoppiato proprio mentre i calciatori spagnoli stavano celebrando il successo.
La situazione è poi definitivamente precipitata in seguito al gesto di Nahuel Molina, colpevole di aver sferrato un colpo a Rodri mentre il capitano della Roja correva verso i propri compagni di squadra per abbracciarli. Da quell’episodio si è scatenato un gigantesco capannello di giocatori e dirigenti che ha visto coinvolti numerosi tesserati di entrambe le selezioni. Tra questi figurava anche un membro di spicco dello staff del ct Lionel Scaloni: secondo le ricostruzioni, l’ex difensore di Napoli e Milan Roberto Ayala avrebbe addirittura sferrato un pugno all’indirizzo di Dani Olmo.
Aperta un’indagine della FIFA: in arrivo stangate disciplinari
L’episodio ha generato enorme sgomento tra gli addetti ai lavori e i tifosi di tutto il pianeta. Secondo quanto riportato da diversi media esteri, i vertici della Fifa intendono fare piena luce sulla vicenda per individuare tutti i responsabili e avrebbero già provveduto ad aprire un’indagine ufficiale sull’accaduto.
Al momento, gli organizzatori della manifestazione non hanno ancora rilasciato dichiarazioni di conferma ufficiale riguardo a questi rumors, ma l’impressione generale è che la commissione disciplinare non intenda far passare inosservato quanto successo. A distanza di pochi giorni potrebbero dunque arrivare pesanti sanzioni e squalifiche, destinate a far discutere a lungo sia sul fronte sudamericano che su quello europeo.

