L’intelligenza artificiale tra rivoluzione cognitiva e impronta ecologica, il successo del modello spagnolo contro la paralisi burocratica italiana, il debunking dei costi del nucleare e l’inerzia politica che frena la transizione. Questi gli argomenti del nuovo numero di Luglio-Agosto 2026 di QualEnergia, il magazine sull’energia ispirato da Legambiente e dal Kyoto Club.
L’editoriale di apertura di Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico di QualEnergia, intitolato Clima di conflitto, fotografa un’emergenza climatica senza precedenti: ondate di calore con picchi tra +5 e +12°C sopra la media, incendi e temperature notturne torride che, come evidenziato anche da Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, risultano oggi 100 volte più probabili rispetto a soli vent’anni fa. In questo scenario, la geopolitica deve trasformarsi da ostacolo in acceleratore per La transizione energetica fondata sulle rinnovabili.
DEBUNKING DELL’ATOMO: IL CASO BRITANNICO DI SIZEWELL C
Un’inchiesta dettagliata a firma di Luigi Moccia e Carmine Trecroci, intitolata «Nucleare: Il costo dell’atomo», analizza il caso studio della centrale britannica di Sizewell C basandosi sul report ufficiale del National Audit Office (NAO) di maggio 2026. Lo studio demistifica la narrativa sul nucleare civile, evidenziando tempi di realizzazione biblici (18-23 anni complessivi tra pianificazione e allacciamento) e costi stimati dell’elettricità compresi tra 152 e 178 £/MWh (pari a circa 177-208 €/MWh), una tariffa del tutto fuori mercato e insostenibile per i consumatori senza massicci sussidi statali a fondo perduto.
FOCUS: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL SETTORE ENERGETICO
Il cuore di questo numero è rappresentato da un ampio Focus sull’Intelligenza Artificiale che analizza il dualismo di una tecnologia tanto rivoluzionaria quanto impattante:
- I consumi fisici dell’algoritmo. Nell’articolo «L’ago della bilancia», Federico M. Butera affronta la grande richiesta energetica e idrica dell’IA. Secondo i dati dell’IEA, il consumo globale dei data center è destinato a raddoppiare, passando dai 415 TWh del 2024 ai 950 TWh del 2030 (arrivando a pesare per il 3% sull’intera domanda elettrica mondiale). A ciò si somma il consumo idrico dei sistemi di raffreddamento: un data center di medie dimensioni consuma circa 415 milioni di litri d’acqua all’anno.
- La rivoluzione cognitiva. Antonio Disi, di ENEA, nel pezzo «L’energia che pensa», paragona l’impatto dell’IA a quello della macchina a vapore: se quest’ultima ha esternalizzato la forza fisica dei muscoli, l’IA rappresenta la prima vera esternalizzazione di massa delle nostre funzioni cognitive e cerebrali, con profonde implicazioni sul nostro rapporto con l’energia.
- Edilizia sostenibile. Nell’intervista «Il byte che progetta» curata da Sergio Ferraris, direttore di QualEnergia, l’architetto Alessandro Guglielmi spiega come l’IA generativa possa accelerare enormemente le simulazioni termiche e strutturali, a patto che non scada nella standardizzazione dei modelli, rispettando sempre la creatività umana e la specificità climatica dei territori.
- Salute pubblica e clima. Nell’intervista «Cuore e dati» di Giorgia Burzachechi, la biostatistica della Harvard University Francesca Dominici illustra l’uso dell’IA e dei big data per misurare con precisione scientifica gli impatti dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici sulla salute delle fasce di popolazione più vulnerabili.
- I costi nascosti della tecnologia. Mehdi Leman, di Greenpeace con «Il lato oscuro dell’algoritmo», denuncia i monopoli dei giganti tech, la sorveglianza di massa e il greenwashing del settore, citando uno studio di Beyond Fossil Fuels secondo cui il 74% delle affermazioni delle aziende tech sui benefici climatici dell’IA è privo di prove verificabili.
- Impronta fisica e geopolitica. Nell’analisi «Prevedere l’imprevedibile», Ivan Manzo evidenzia le contraddizioni di un’infrastruttura fisica mastodontica. Nel 2025 i data center hanno consumato circa 448 TWh di elettricità: se fossero una nazione, si collocherebbero all’undicesimo posto nel consumo mondiale.
- Smart Mobility e sicurezza. Fabio Nussio, nell’articolo «Veicoli: connessi e vulnerabili», esplora le grandi opportunità dell’IA applicata ai sistemi di trasporto intelligenti (ITS), mettendo in guardia sulle criticità della cybersecurity a fronte di un parco veicoli e infrastrutture sempre più digitalizzati e teoricamente attaccabili.
Se l’IA è lo strumento indispensabile per gestire reti elettriche sempre più complesse, la sua adozione richiede una strategia che ne bilanci i benefici con l’alto fabbisogno elettrico che genera.
GEOPOLITICA E STRATEGIE: IL DIVARIO ITALIA-SPAGNA
Il confronto tra le diverse strategie energetiche nazionali è al centro dell’analisi «Le politiche energetiche influenzano profondamente la competitività dei paesi. I casi di Italia e Spagna» di Attilio Piatelli, Presidente del Coordinamento FREE. Negli ultimi sette anni, la Spagna ha seguito una politica lineare di forte espansione di fotovoltaico ed eolico (oltre 50 GW installati tra il 2019 e il 2024), programmando aste regolari e semplificando i processi autorizzativi. Il risultato è un prezzo medio dell’energia all’ingrosso di 65 €/MWh in Spagna contro i 116 €/MWh dell’Italia (un divario del 44%). Inoltre, il governo di Madrid ha confermato la chiusura progressiva e definitiva di tutte le centrali nucleari nazionali tra il 2027 e il 2035.
A mettere in luce l’aggravamento della competitività italiana sul fronte dei consumi è l’articolo «Caro elettrone» di Francesca Andreolli, di ECCO, la quale denuncia l’assurda asimmetria fiscale del sistema italiano: l’elettricità sconta tasse e oneri di sistema fino a venti volte superiori rispetto al gas, finendo per penalizzare e frenare l’adozione di tecnologie pulite ed efficienti come le pompe di calore e la mobilità elettrica.
Completa il quadro di mercato l’analisi «Batterie in salita» di Giuseppe Artizzu, NHOA Energy, che descrive le barriere industriali e geopolitiche della filiera europea dell’accumulo, evidenziando la necessità di introdurre criteri di resilienza “Made in Europe” per evitare che la dipendenza dal gas fossile russo venga semplicemente sostituita da una totale sottomissione alle importazioni asiatiche di chimica e celle per batterie.
CRITICITÀ ITALIANE: BUROCRAZIA, RIFIUTI E REGOLE OSTACOLANTI
La rivista analizza anche i nodi burocratici interni che frenano la transizione energetica ed ecologica nel nostro Paese.
- Rinnovabili sotto sequestro burocratico. Nell’articolo «Rinnovabili: Scacco al fotone», Katiuscia Eroe, Responsabile Energia di Legambiente, presenta i dati del rapporto “Scacco Matto alle Rinnovabili 2026”. In Italia vi sono ben 1.781 progetti in attesa di autorizzazione, con oltre due terzi bloccati in fase di istruttoria tecnica presso la sola Commissione PNRR-PNIEC, paralizzando investimenti cruciali per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030.
- La gestione rifiuti della Capitale. Giorgia Burzachechi firma l’approfondimento «Rifiuti: Lo scarto di Roma», incentrato sulle accese polemiche per l’avvio dei lavori del termovalorizzatore di Santa Palomba (un impianto da 600.000 tonnellate annue). L’autrice mostra come la mega-opera rischi di disincentivare la raccolta differenziata in una città già pesantemente in ritardo, ferma a un 48% di raccolta differenziata.
- Il caos normativo. Gli esperti Francesco G. Arecco, Lucia Bitto e Mauro Derudas, nel saggio tecnico «Normative: Controllo problematico», analizzano le lacune e le forti critiche sollevate dagli operatori del settore in merito al nuovo Regolamento Controlli FER pubblicato dal GSE, con particolare riferimento alle severe penalizzazioni introdotte sul tema dell’artato frazionamento degli impianti.
CALL FOR PAPERS DI QUALENERGIA SCIENCE 1/2027
Tutti i dettagli sono su QualEnergia
QualEnergia Science promossa da KEY – The Energy Transition Group con il supporto di Italian Exhibition Group ed edita da Editoriale La Nuova Ecologia, punta a connettere università, imprese e istituzioni per rendere accessibili soluzioni scientifiche e risultati concreti sulla decarbonizzazione. Il numero 1/2027 si focalizza su 11 aree tematiche cruciali, tra cui le tecnologie eoliche (dal revamping all’offshore), il fotovoltaico avanzato, i sistemi di accumulo e la decarbonizzazione delle industrie “hard to abate”. Uno spazio rilevante sarà riservato anche alle opportunità e ai rischi dell’intelligenza artificiale applicata alle reti, all’elettrificazione di edilizia e trasporti, e all’accettabilità sociale dei grandi impianti rinnovabili. La call è aperta a ricercatori, università, centri di ricerca, aziende e professionisti del settore, che avranno tempo fino al 15 settembre 2026 per inviare le proprie proposte di paper scientifici attraverso i canali ufficiali della rivista. Questi i link per la call for papers:
- https://www.key-expo.com/it/eventi/call-for-papers/candidatura-qualenergia -> italiano
- https://www.key-expo.com/en/events/call-for-papers/application-qualenergia -> inglese
Il link della rivista QualEnergia promossa da Legambiente e Kyoto Club e pubblicata da Editoriale La Nuova Ecologia è questo: https://www.lanuovaecologia.it/qualenergia-luglio-agosto-2026/
L’estratto con tutte le rubriche e alcuni articoli lo trovate qui: https://lanuovaecologia.it/flp/qe/QualEnergia_3_2026-Estratto/#page=1
