Inchiesta arbitri, la Procura FIGC va verso l’archiviazione dell’indagine! Cosa succede per il VAR e la corsa alla presidenza AIA
L’indagine sulla classe arbitrale sul versante della giustizia sportiva si avvia verso una rapida e indolore conclusione. Stando a quanto rivelato dall’edizione del quotidiano Il Giornale, la Procura federale della FIGC sta maturando la decisione di archiviare il fascicolo, allineandosi all’esito già emerso nell’ambito del procedimento penale coordinato dalla Procura di Milano.
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Nessun illecito disciplinare: la decisione del procuratore Chinè
Il dossier è stato attentamente vagliato dal procuratore federale Giuseppe Chinè, chiamato a valutare le carte riguardanti la posizione dell’ex designatore Gianluca Rocchi, nei cui confronti la magistratura ordinaria aveva originariamente ipotizzato il reato di frode sportiva. L’analisi minuziosa delle intercettazioni e del materiale probatorio non ha evidenziato condotte idonee ad aprire un’azione disciplinare, con la sola eccezione di alcuni contatti telefonici addebitati ad Andrea Butti, dirigente della Lega Serie A, ritenuti unicamente “inopportune”.
Nel corso dell’istruttoria, gli organi inquirenti federali hanno ascoltato anche diversi direttori di gara estranei all’inchiesta milanese, al fine di verificare la presenza di eventuali condizionamenti esterni. Le testimonianze raccolte non hanno fatto emergere alcuna forma di pressione o condotta alterata sulle direzioni di gara. Un quadro che trova piena conferma nelle recenti parole pronunciate da Daniele Orsato, nuovo vertice della CAN, al termine del raduno estivo di Cascia: «Non c’è nulla di cui dobbiamo vergognarci!».
Le novità operative: il programma Open VAR e la gestione del monitor
Sul piano strettamente organizzativo, la nuova stagione porterà comunque significative novità nella gestione del settore arbitrale:
- Conferma di Open VAR: Il format settimanale trasmesso su DAZN per analizzare gli episodi contestati della Serie A resta confermato. La partenza slitterà dopo il terzo turno di campionato per sole esigenze tecniche.
- Revisioni al VAR ridotte: Superata la linea guidata da Rocchi del «meglio una revisione in più che una in meno», la gestione Orsato imporrà un cambio di passo: il richiamo al monitor avverrà unicamente per correggere sviste evidenti e palesi.
- Nuova figura di raccordo: I club non potranno contattare direttamente il designatore; le relazioni con le società e i media verranno curate dal direttore tecnico Domenico Messina.
Il panorama politico dell’AIA e le prossime elezioni
Sul fronte istituzionale si preannunciano grandi manovre all’interno dell’Associazione Italiana Arbitri. In vista dell’assemblea elettiva fissata per il 10 ottobre, l’attuale vicepresidente Francesco Massini ha formalizzato la propria candidatura alla presidenza, dando il via alla competizione per il rinnovo dei vertici federali.
