La storia di Kamil Grabara, nuovo secondo portiere della Juventus. Tutti i retroscena nel VIDEO di Marco Baridon
La Juventus blinda la propria porta accogliendo Kamil Grabara come nuovo vice tra i pali. Classe 1999, l’estremo difensore cresce calcisticamente in Polonia prima di attirare, nel 2016 ad appena 16 anni, le attenzioni del Liverpool. Oltremanica diventa il secondo portiere polacco della storia dei Reds dopo la leggenda Jerzy Dudek. Nonostante non arrivi l’esordio ufficiale in prima squadra, nella formazione giovanile si mette in luce sotto la guida di Steven Gerrard, che ne elogia la maturità emotiva dopo un rigore sventato in Youth League: «Nove portieri su dieci si sarebbero abbattuti dopo un errore, lui ha mantenuto la calma e ci ha salvati».
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Dal dominio in Danimarca all’iconico accessorio in carbonio
Dopo le parentesi formative in prestito con Aarhus e Huddersfield Town, la carriera del polacco compie un netto salto di qualità in Danimarca con la maglia del Copenaghen. In terra danese conquista due campionati da assoluto protagonista, venendo premiato per due stagioni consecutive come miglior portiere del torneo. Nel luglio 2022 la sua storia subisce una svolta drammatica e scenografica: a causa di un violento scontro di gioco contro l’Aalborg, riporta una brutta frattura delle ossa facciali. Da quel momento inizia a scendere in campo con un’iconica maschera protettiva in carbonio, trasformandola nel suo tratto distintivo.
Il terrore dei rigoristi e la garanzia di Szczęsny
Dotato di una stazza imponente da 195 centimetri, Grabara ha affinato una straordinaria efficacia nei duelli dagli undici metri. Con ben 11 rigori parati in carriera, firma una vera e propria impresa nella Champions League del 2022 neutralizzando il tiro dal dischetto di Riyad Mahrez nello 0-0 contro il Manchester City. Una solida reputazione confermata successivamente in Bundesliga con la maglia del Wolfsburg, dove si attesta tra i migliori specialisti del campionato nel bloccare i penalty.
Le sue ottime prestazioni gli valgono la chiamata della Nazionale polacca per i Mondiali in Qatar, dove prende il posto dell’infortunato Dragowski. A garantire sul suo valore per l’ambiente bianconero è arrivata anche l’investitura formale dell’ex numero uno juventino Wojciech Szczęsny: «Ha il potenziale per essere nettamente superiore agli altri e diventare un giocatore di livello mondiale». Per la Juventus un rinforzo di grande carisma e freddezza in vista della nuova stagione.
