Una lite degenerata in pochi istanti, poi il colpo alla testa e la corsa in ospedale. È morto così, a 18 anni, un giovane di origini marocchine rimasto gravemente ferito due notti fa a Cerea, nel Veronese.
Il ragazzo era stato coinvolto in una discussione in un piazzale vicino a un’azienda meccanica, dove si trovava un chiosco. Trasportato all’ospedale di Borgo Trento, a Verona, non ha mai ripreso conoscenza. Ieri sono state avviate le procedure per la dichiarazione di morte cerebrale.
La prima ricostruzione
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il giovane potrebbe essere stato colpito alla testa con una bottiglia durante la lite. Non è però ancora chiaro se a provocare il trauma fatale sia stato direttamente il colpo oppure la successiva caduta. Per la vicenda è stato arrestato un coetaneo, anche lui di origini marocchine, con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Il giovane, ricercato dai carabinieri, si è presentato ieri sera in caserma accompagnato dal proprio avvocato e si è costituito. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo. La vittima, secondo quanto ricostruito, aveva trascorso la serata in una piscina di Casaleone prima di essere coinvolta nella lite, forse alimentata dall’alcol. Gli accertamenti dovranno ora chiarire l’esatta dinamica e le responsabilità.
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