Il red carpet, le star, i grandi film e il fascino del Lido. Ma per chi deve lavorare alla Mostra del Cinema di Venezia, quest’anno il vero problema rischia di iniziare molto prima di entrare in sala. Trovare un posto dove dormire è diventato un’impresa, tra prezzi alle stelle e soluzioni che sembrano quasi una provocazione. Il caso più sorprendente riguarda una poltrona reclinabile proposta a 50 euro a notte. Non una stanza d’albergo, non un letto e nemmeno un divano: una vera e propria poltrona per anziani, sistemata con lenzuolo e cuscino all’interno di una stanza privata.
Una proposta che ha lasciato incredula Olivia Alighiero, addetta stampa cinematografica che stava cercando una sistemazione al Lido per seguire l’83ª edizione della Mostra, in programma dal 2 al 12 settembre. Alighiero ha raccontato sui social di essersi messa alla ricerca di un’alternativa dopo aver perso la disponibilità dell’appartamento utilizzato abitualmente negli anni precedenti. Tra i vari messaggi ricevuti è comparsa quindi la fotografia della poltrona, completa di braccioli e di un piccolo attrezzo da palestra nella stessa stanza.
“La mia prima risposta? Un punto interrogativo”. – Olivia Alighiero
La proprietaria avrebbe confermato che la sistemazione era effettivamente disponibile per 50 euro al giorno. Alighiero ha inizialmente deciso di stare al gioco, salvo poi manifestare apertamente tutta la propria indignazione per quella che considera una forma di speculazione. Il problema, però, non si ferma a quella singola offerta. Durante i giorni della Mostra, gli alloggi al Lido possono raggiungere cifre enormi. Una villa individuata su Airbnb per il periodo compreso tra l’1 e il 12 settembre veniva proposta a 14.550 euro complessivi, quindi oltre mille euro al giorno.
Allargando invece la ricerca fino alla terraferma, tra le alternative è comparsa perfino una capanna per pastori su ruote, dotata di due letti e bagno, proposta a 334 euro per l’intero periodo. Quello degli affitti alle stelle durante il Festival non è un fenomeno nato quest’anno. Già nelle precedenti edizioni trovare una sistemazione nelle immediate vicinanze del Palazzo del Cinema poteva diventare estremamente complicato, con appartamenti proposti a migliaia di euro e alcune camere d’albergo arrivate anche intorno ai mille euro a notte.
La situazione del 2026 sembra però aver riacceso una discussione che va ben oltre il semplice costo di una vacanza. A risentirne maggiormente sono infatti giornalisti freelance, addetti stampa, critici e giovani professionisti che devono trascorrere diversi giorni al Lido per lavorare alla manifestazione. Alle spese per l’alloggio si aggiungono trasporti, pasti e tutti gli altri costi necessari per seguire il Festival. Il risultato è che alcuni professionisti scelgono di dividere camere, cercare sistemazioni molto lontane dalla zona della Mostra oppure, nei casi più estremi, valutare direttamente di rinunciare.
Ed è proprio questo l’aspetto che preoccupa maggiormente chi frequenta Venezia da anni: il rischio che uno degli appuntamenti cinematografici più prestigiosi al mondo diventi progressivamente accessibile soltanto a chi può permetterselo, lasciando fuori proprio le nuove generazioni di giornalisti e lavoratori del settore.
“Il Festival più antico al mondo non deve correre il rischio di invecchiare, di non avere più spazio per i giovani”. – Olivia Alighiero
Anche il giornalista e critico cinematografico Damiano Panattoni ha commentato la situazione sui social giocando amaramente con il titolo di uno dei film più celebri legati alla città.
“La morte a Venezia. No, non quella di Visconti e Thomas Mann, ma quella di molti giornalisti che per lavorare devono pagare. Sempre di più”. – Damiano Panattoni
La richiesta di alloggi è inevitabilmente altissima. La stessa pagina ufficiale della Biennale indirizza chi cerca una sistemazione verso le strutture del Lido, mentre alcune delle offerte presenti su Booking risultano già prive di disponibilità nelle giornate immediatamente precedenti all’inizio della manifestazione. Il paradosso è quindi evidente: mentre Venezia si prepara ancora una volta ad accogliere attori, registi e produzioni da tutto il mondo, per una parte di chi il Festival deve raccontarlo il lusso più grande rischia di non essere una suite vista mare, ma semplicemente un letto vero.
L’articolo Mostra del Cinema di Venezia, trovare un alloggio diventa un incubo: a 50 euro a notte ormai si offre anche l’impensabile proviene da ScreenWorld.it.
