Roma, 1 set. (askanews) – “Rilevo che la decisione del Gip rientra nell’ambito dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, su cui non posso e non devo interferire. Nondimeno, tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato, ho disposto l’invio di Ispettori per acquisire ogni valutazione utile”. Lo dichiara il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in merito alla vicenda dell’uomo scarcerato dopo aver trascorso due notti nel penitenziario torinese Lorusso e Cutugno per aver abusato in meno di 40 minuti di due donne, una delle quali è una giovane di 13 anni.
Parliamo, giustamente, molto di sicurezza. Si chiede, giustamente, conto al Governo di quello che non va. Però qui la domanda va fatta fino in fondo. Le leggi le abbiamo scritte, e sono più severe che mai. Le forze dell’Ordine hanno fatto il loro dovere, in poche ore, benissimo. La Procura ha chiesto la misura più dura. Tutta la catena ha funzionato”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, commentando quanto è accaduto a Torino. “E poi arriva un provvedimento che la spezza in quarantotto ore, e noi non possiamo fare niente, se non inviare gli ispettori del Ministero, che è quello che stiamo facendo. Chi lo spiega a quella famiglia? Chi lo spiega a quel quartiere, che stanotte sa che quell’uomo è di nuovo lì? Noi andiamo avanti. Norme, uomini, mezzi, risorse. Fino in fondo. Ma così è davvero difficile. La mia totale solidarietà alla ragazza e alla sua famiglia”, conclude la premier.
“Nordio invia ispettori a Torino per il caso degli abusi sessuali. Bene così! E ora, avanti con la proposta della Lega sulla castrazione chimica”. Così sui social rilancia il leader della Lega Matteo Salvini. In un video allegato al suo post su X, Salvini ha commentato in modo esteso la vicenda di cronaca torinese. “Che schifo! Roba da matti. Sto lavorando da stamattina – ha raccontato – per il piano casa e sul contributo ai genitori separati per poter pagare l’affitto dopo il divorzio, la separazione. E poi leggi le schifezze di questo maiale, perché di questo stiamo parlando, con tutto il rispetto per i maiali, che ha violentato una ragazzina di 13 anni in un minimarket di Torino. È stato ripreso dalle telecamere e si è fatto in galera ben due notti… perché poi il giudice per le indagini preliminari – mi piacerebbe conoscerlo e stringergli la mano – ha deciso di scarcerarlo in attesa del processo perché si è pentito, poverino, il maiale; che 40 minuti prima aveva palpeggiato sempre nello stesso negozio un’altra donna”.
“Una ragazzina di 13 anni violentata con la vita rovinata: chiederò subito – ha annunciato il vicepremier – un intervento al ministro della giustizia e la proposta della Lega sulla castrazione chimica non può più aspettare! Perché la politica dice di no? Voi cosa ne pensate?”
Anche l’opposizione si muove e le parlamentari del M5S in commissione Femminicidio annunciano: “Nelle prossime ore presenteremo un’interrogazione al ministro Nordio così da poter chiarire in Parlamento cosa è successo a Torino dove, secondo quanto scritto oggi sul quotidiano La Stampa, il gip, andando in direzione opposta rispetto alla richiesta del pm, ha disposto la scarcerazione di un negoziante accusato di violenza sessuale su una ragazzina di 13 anni e su un’altra donna. Il tutto sarebbe
avvenuto nel giro di alcuni minuti. Le telecamere del suo stesso negozio lo avrebbero ripreso per entrambi gli episodi. Stupisce che la motivazione della scarcerazione sia la resipiscenza dell’indagato. Chiediamo al ministero della Giustizia di riferire in Parlamento ogni elemento utile che ha portato a questa decisione, che rispettiamo ma che suscita stupore e preoccupazione”.
